Siamo a quota 386:

LAZIO 85
TOSCANA 71
PIEMONTE 50
LOMBARDIA 42
CAMPANIA 41
EMILIA-ROMAGNA 20
CALABRIA 18
ABRUZZO 8
UMBRIA 8
PUGLIA 7
SICILIA 7
MARCHE 6
BASILICATA 5
VALLE D'AOSTA 4
VENETO 4
FRIULI VENEZIA GIULIA 3
LIGURIA 3
SARDEGNA 2
MOLISE 1
TRENTINO ALTO ADIGE 1

Riguardo al discorso sul numero dei firmatari, sono il primo a riconoscere che siamo su percentuali molto scarse (a proposito, il dato di 12500 iscritti è reale ? Da dove lo avete preso ? Mi farebbe comodo avere dati ufficiali), ma il problema è solamente legato alla scarsità di mezzi che abbiamo a disposizione per divulgare l'iniziativa: la prova è che c'è stato un picco iniziale, di oltre 10 adesioni al giorno e concentrato in particolare zone d'Italia, ovvero dove operano principalmente i promotori dell'iniziativa ed alcuni colleghi di diretta conoscenza che si sono dati più da fare, dopodiché, scemata l'efficacia del passa-parola, le adesioni sono arrivate sempre meno numerose. A parte alcuni picchi repentini, legati al coinvolgimento di colleghi che hanno avuto la capacità di divulgare la notizia in Lombardia, Piemonte, Campania e Toscana.
E' per tale motivo che chiesi a suo tempo, a tutti gli OORR, di dare diffusione sui siti web dell'iniziativa.
Fatta eccezione per l'Ordine del Lazio (che dovrebbe pubblicare il documento sul numero in uscita del Notiziario regionale), quello della Val d'Aosta (che lo ha affisso in una bacheca) e quello della Liguria (che ha promesso di pubblicarlo, a patto di avere i nominativi dei firmatari), c'è stato il silenzio assoluto, spesse volte nemmeno una risposta formale con la quale motivare il perché della non-pubblicazione (ci sei Geoalfo ? Sbaglio o sei consigliere della Calabria ?)
E' chiaro che gli OORR (per lo meno la quasi totalità) hanno PAURA di questa iniziativa ed evitano a dovere di renderla pubblica. Altrimenti raggiungeremmo numeri ben più elevati: la prova è che, nella Provincia di Viterbo, da dove è partita l'iniziativa abbiamo delle percentuali di adesione bulgare (più del 90 % !) e che, quasi tutti i colleghi che ho avuto modo di contattare direttamente, sparsi un po' in tutta Italia, hanno risposto positivamente.

Comunque entro l'anno invieremo il documento al CNG con tutte le firme, riservandoci di aggiornare l'elenco dei firmatari di volta in volta.
Personalmente, ed è l'opinione di molti dei firmatari, non mi preoccupa essere in 386, 1000 o 10000: quando a fine 2010 ci sarà da rendere operative le sospensioni, potremo dare parecchio fastidio: un conto è fare ricorso al TAR da soli, un conto in 386 !

Riguardo poi al discorso dell'efficacia dell'APC sulla qualità dei lavori, a rischio di ripetere cose dette e ridette, noi riteniamo che abbia più efficacia ricorrere ad un controllo rigoroso da parte delle autorità competenti, magari utilizzando gli standard di lavoro, e fare lì opera di filtro e di promozione della qualità: è probabile così che ci saranno tanti frequentatori dei corsi APC, con tanto di "patente di geologo" che avranno consegnato dei lavori fatti coi piedi, e che se li vedranno tornare indietro con tanto di richieste di integrazione, mentre magari il sottoscritto avrà fatto un lavoro decente, senza aver frequentato alcun corso.

Vedete, c'è una bella differenza tra i due approcci: con questo metodo si potrebbe ottenere col tempo un effettivo miglioramento della qualità, senza per questo ledere i diritti di nessuno: il collega che si accontenterà di fare la relazioncina da quattro soldi per il privato e che non necessiterà di grossi controlli, potrà continuare pure a farlo.
A me invece, non "patentato" APC, ma con tanto di laurea ed iscrizione ad un Albo Professionale, toglieranno la possibilità, anzi il diritto di lavorare.

Perché ? Perché non seguo gli pseudo-corsi. come quello segnalato da Cascone, dove basta sganciare qualche euro e poi, anche se uno se ne va a zonzo o sta tutto il giorno a puntare la collega bonazza (vero Alessandro P ?), avrà tanto di crediti !!!

Per chiudere, intravedo all'orizzonte una ghiotta opportunità per dare finalmente voce alla solita base bistrattata che è venuta a sapere del Regolamento APC a giochi fatti:
sapevate che l'Ordine della Lombardia ha predisposto un questionario sui corsi APC, dove si chiede fra l'altro di esprimere un parere sull'obbligatorietà ?
Ho subito informato il mio Ordine, chiedendo di attivarsi in maniera analoga.
Se tutti gli altri OORR facessero altrettanto, penso proprio che ne vedremo delle belle.
Il questionario però, a differenza di quanto ha predisposto l'Ordine Lombardia, va secondo me firmato dagli iscritti, con tanto di nome e cognome, in modo da indicare le loro opinioni alla luce del sole, e non in forma anonima: in giro vedo troppi volponi e a pensar male non si fa mai peccato ...