Le equazioni che governano l’insieme del trasporto di massa e calore nelle acque sotterranee derivano dal principio di conservazione della massa, momento lineare ed energia.
Le equazioni alle derivate parziali non sono facilmente risolvibili per noi geologi. A mio avviso, comunque questo approccio non è necessario, in quanto per la risoluzione del problema attraverso eventuali metodi numerici è necessario introdurre una serie di condizioni iniziali, condizioni al contorno e geometrie che semplificano eccessivamente il modello. Realizzare modelli matematici più complessi richiede agli stessi matematici applicati molto tempo e comunque permangono una serie di assunzioni generali che semplificano eccessivamente il modello. E’ preferibile utilizzare un codice di calcolo già offerto da chi si occupa dello sviluppo di software da decenni.
A mio avviso a fatto bene la Provincia di Milano a richiedere tali approfondimenti, in quanto il modello che devi sviluppare dovrà tenere conto del modello geologico, idrogeologico e dell’impatto (anche a lungo termine) che sonde geotermiche possono produrre.
Anche la Provincia di Treviso richiede un modello con codice di calcolo che consenta all'Amministratore di comprendere con completezza quali sono i processi che vanno a modificare le caratteristiche chimico-fisiche delle falde.
Questa è senz'altro argomento del quale dobbiamo occuparci noi geologi (a vocazione idrogeologica, ovviamente) in quanto per nostra forma mentis abbiamo le capacità per realizzare modelli idrogeologici corretti.