x Alessandro P.

ti allarmi su chi valuterà la qualità del singolo lavoro, ma non fai altrettanto per chi valuterà la tua capacità di fare libera professione ! Voglio dire che tutto il sistema che è stato creato ad hoc per rilasciare la "patente" di geologo per poter continuare ad esercitare, è formato da

1) i docenti dei corsi che spesso mostrano scarsa competenza, per lo meno riferita alle aspettative del libero professionista, per cui va a finire spesso che ne sa più chi va a formarsi di chi deve formare.
Allora c'è da chiedersi: con quale criterio vengono scelti i docenti ?
Spesso sono docenti universitari che, considerato lo stato disastroso delle nostre università, non sono capaci di insegnare alcunché ai futuri geologi, figuriamoci al professionista che magari ha anni e anni di esperienza sulle spalle !

2) la commissione che dovrebbe valutare quali siano i corsi validi e che assegna i punti APC.
Anche qui ti fidi ciecamente di loro ?
Sai chi c'è dentro, se capisce veramente le esigenze del libero professionista ?
Ti piace tanto sentirti valutato da persone che magari ne sanno meno di te e che potrebbero decidere di impedirti di lavorare ?
E non venitemi a dire che tanto alla fine non sospenderanno nessuno, perché questo vorrebbe dire che allora è tutta una colossale truffa, a discapito anche di quelli che stanno investendo soldi e tempo nell'aggiornamento, così come è formulato ora.

Ritengo invece che qualora ci fosse un collega su tanti (come già può accadere per quelli che lavorano in Regione, Provincia, etc.) che si rivelerà ottuso, perché effettivamente prenderà degli abbagli nel confrontare gli standard con il nostro lavoro, il rischio sarà incomparabilmente minore.
Fra l'altro sappiamo tutti che il controllo, nel 90 % dei casi, potrà esser fatto dal Tecnico Comunale o da altri che sono tutto meno che geologi.
Comunque il rischio sarà, al massimo, che dovrai produrre qualche integrazione che ritieni superflua.
Al contrario, con l'APC ti IMPEDIRANNO di lavorare sino a che non ti addomesticherai alle loro esigenze.
Penso che la differenza sia abissale.


x Geoalfo

capisco che ti senta obbligato a difendere le scelte operate dal tuo Ordine e ti do atto di una indubbia onestà intellettuale.
Mi confermi ancora una volta, fra l'altro, che il regolamento è stato approvato da tutti, CNG e OO RR, senza però alcun coinvolgimento della base (parlo ovviamente per il mio ordine regionale).
Ma questo non vuol dire che dovete essere sordi alle nostre richieste: quando vi si chiede di pubblicare on-line la richiesta di modifica, la buona educazione vorrebbe innanzitutto che si risponda sì o no, e invece ancora non ho avuto nessuna comunicazione, anche se ho capoito perfettamente quale è la risposta.
Ma poi perché non pubblicala, non diffondere questa iniziativa ? Siccome va contro le vostre decisioni, allora va tenuta nascosta ?
Non è che, dal momento che siete stati eletti, potete fare di tutto e di più: dovete comunque rispondere a chi vi ha eletto e a chi non vi ha eletto, ovvero a chi, come il sottoscritto, è regolarmente (per lo meno sino al 2010) iscritto all'Ordine. Questa si chiama democrazia.
Quindi dovete smetterla con questo arroccamento e prendere atto che la base è contraria alla obbligatorietà.
Se poi mi contesti quest'ultima affermazione, proponete anche voi un questionario sull'APC, come ha fatto l'Ordine Lombardia, così una volta per tutte vedremo quali sono le reali esigenze dei liberi professionisti