Allora Geoalfo, se sei così convinto della vostra buona condotta, non dovresti esitare nell'avviare una sorta di check up dell'APC: non è un referendum, il questionario della Lombardia entra per esempio nel merito della qualità dei corsi, etc.

Però c'è una cosa che non mi torna:
supponiamo che il Governo leggittimamente eletto dai cittadini, promulghi delle legge anti-costituzionali (ed infatti secondo me il regolamento APC lo è a tutti gli effetti).
Sbaglio o i cittadini possono adoperarsi per raccogliere le firme per indire un referendum abrogativo ?
O pensi che chi abbia ricevuto un mandato (temporaneo) per governare possa permettersi di decidere autoritariamente quello che vuole ?
Quindi la nostra iniziativa ha la stessa validità: ci sono un gruppo sparuto (per ora e sai bene perché) che non accetta questa imposizione dall'alto dell'obbligatorietà.
E' o no un diritto far sentire questo dissenso ?
E' o no un diritto di utilizzare tutti gli organi di informazione in nostro possesso ?
L'Ordine dovrebbe essere al nostro servizio, o sbaglio ?

Poi fai un po' di confusione:
io non pretendo che gli OO.RR. si scaglino contro l'obbligatorietà, anche se un Ordine recentemente costituito coem quello della Lombardia, potrebbe pensarla diversamente da quello precedente.
Io chiedo solo di rendere visibile questa iniziativa partita dal basso. Tutto qui.
Nessuno vi costringe a rimangiarvi le vostre chiarissime posizioni, ma almeno permetteteci di combattere ad armi pari.

Fermo restando che, qualora si appuri che l'obbligatorietà è stata una pura invenzione del CNG e degli OO.RR, contro l'opinione della maggioranza degli iscritti, dovreste avere la dignità di trarne le conseguenze e fare rispettosamente un passo indietro.