Caro VM
i profilattici ( quelli senza sebatorio,ovviamente) li usavo invece per la determinazione della densità in sito nelle prove stradali !!
Mi sfottevano dicendo che ero un geologo da strada, perchè mi portavo dietro i preservativi !!
Dato poi che l'inglese l'ho sempre detestato ero riuscito a trovare un Terzaghi tradotto in Francese dalla Dumont e così cominciai a sapere che cosa fosse la geotecnica anche perchè il Cestelli Guidi edizione 1967, o giù di lì, era inintellegibile, eppure provenivo dal liceo scientifico.
In compenso quando fui al pozzo petrolifero me la cavai subito molto bene con i microfossili tirati fuori dai cuttings con un penellino inumidito in bocca ( quanta sabbia e fossili ho mangiato in quel periodo!!).
Arrancando con le unghie e con i denti sono arrivato ormai al capo linea, grazie ad una biblioteca personale da fare invidia, composta non solo di rarità bibliografiche come il Canavari ( primo trattato italiano di Geologia Applicata) ed il Rovereto ( primo trattato in due volumi in italiano di geomorfologia).
Mi è costata però una fortuna.
Ancora più folle sono stato da tutti considerato quando nel 68 comperai il georesistivimetro e nel 72 il primo sismografo a due canali importato direttamente dagli USA.
Dimenticavo nel 67 costrui artigianalmente anche uno statico da 10 ton, oltre al dinamico leggero da 20 kg azionato a mano che ad usarlo sembrava di essere ai lavori forzati alla Cayenna.
Sempre irriso: immaginate da chi ?
Buona notte a tutti
Antonio