Mi associo a quanto già scritto da agi e rispondendo alla tua prima domanda ti scrivo che si intende esattamente quello che c’è scritto: conoscere gli incrementi di carico Delta sigma1= Delta sigma v e Delta sigma3 = Delta sigmah (condizioni supposte geostatiche e ko<1) al variare della profondità dovuti a q (in superficie uniformemente distribuito), lungo una verticale passante non necessariamente per il centro della fondazione, bensì, per svariati motivi di interesse pratico, lungo un suo spigolo.

Relativamente alla tua seconda domanda:
Lungo qualsiasi piano verticale le linee isobare sono sempre le stesse, il fattore adimensionale x/a sarà uguale a 1 sul bordo (piano A-A’) e pari a zero sul centro (piano B-B’); basta considerare le diverse intersezioni con le linee isobare. Vale a dire,

per x/a = 0 e z/a = 1 (12mt sotto, lungo il piano B-B’) risulterà:
Delta sigmav poco più dell’80% di q
Delta sigmah poco meno del 20% di q

per x/a = 1 e z/a = 1 (12mt sotto, lungo il piano A-A’) risulterà:
Delta sigmav circa il 65% di q
Delta sigmah circa l’8 % di q (lo leggi chiaramente dall’altra parte per interpolazione).

A rigore comunque delta sigma 3 dovrebbe dipendere anche da Poisson in un mezzo stratificato quale è quello dell’esercizio, “non omogeneo elasticamente parlando”, ma capisco che è un esercizio … chiedo conferma ad agi e mccoy?

Ultima modifica di george; 14/12/2008 20:40. Motivo: (a)dimensionale