La domanda nasconde alcune insidie: se un acquifero presenta un potenziale inferiore al tetto dell'acquitardo, allora possiamo considerarlo di tipo libero o freatico. Viceversa se il potenziale supera la base del tetto, allora si parlerà di acquifero confinato (artesiano se la superficie piezometrica supera il piano campagna). Ma se un acquifero presenta un regime variabile, per cui in alcuni periodi il potenziale è al di sotto, in altri al di sopra, le cose si complicano di molto. Si assiste, infatti, al passaggio da acquifero confinato a libero e viceversa. In queste condizioni le equazioni da applicare nelle prove di pompaggio (Jacob, Thiem, ecc.) e nel calcolo dei parametri idrogeologici (S, e, T, K, ecc) dovranno essere modificate. Da verificare poi la possibilità di essere in presenza aquitardi che non possono essere considerati completamente impermeabili (fenomeni di drenanza): in tal caso si dovrà tener conto anche del fattore di drenanza.