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Iscritto: Feb 2005
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Caro/a Blizzard,
oggi non ha più senso parlare di geologo? Io penso invece che oggi più che mai sia importante la connotazione che si consegue attraverso un percorso formativo di base. Ad esempio, prova a dire ad un medico - qualunque tipo di medicina faccia (professione, ospedaliera, rappresentanza) - che "non è medico"!
Il geologo, come il medico, si forma all'università, e le basi le riceve durante i corsi di laurea triennale (alcuni con "bugs" o "features"). Quindi, segue l'esame per l'albo dei Geologi Juniores (con competenze piuttosto limitate), oppure l'accesso alla laurea specialistica per chi senta la necessità di una formazione più di indirizzo e /o del successivo inserimento nell'albo dei Geologi Seniores. La tua suddivisione in indirizzi (a- di ricerca; b- tecnico/applicativo) mi sembra fortemente riduttiva, perchè non tiene conto di altri settori importanti, quali quello amministrativo e quello dell'insegnamento, sui quali alcuni corsi di laurea stanno investendo.
Ribadisco che a Siena, come in molti altri atenei, in entrambi i corsi (triennale e specialistico) sono previste attività (tirocini, stage) che, nel pieno rispetto della comune formazione di base, rendano concreto ed interattivo un contatto con il mondo del lavoro, non inteso in senso riduttivo, ma nell'accezione più ampia del termine.
In conclusione, è mia opinione che un geologo debba essere un buon geologo di base prima di essere un buon ricercatore, tecnico, professionista, amministrativo, insegnante ecc... . In quest'ottica, l'offerta formativa dei CdL triennali in Scienze Geologiche offre ottime basi.
Ritengo quindi che una buona preparazione, prima di base, poi specialistica, continui ad essere, per il geologo come per ogni altra figura, il miglior biglietto da visita per l'ingresso nel mondo del lavoro in qualunque settore.
Cordiali saluti
Enrico Tavarnelli
Prof. Enrico Tavarnelli Dipartimento di Scienze della Terra, Universita' di Siena, Via Laterina n. 8, 53100, Siena - Italy, phone: ++39-(0)577-233 984 fax: ++39-(0)577-233 938 e-mail: tavarnelli@unisi.it
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Iscritto: Apr 2000
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tavarnelli, tu non vuoi renderti conto che qui 'l'acqua è poca, e 'a papera nun galleggia'... saluti
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Iscritto: Jul 2004
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Tavarnelli ha scritto:
"Ritengo quindi che una buona preparazione, prima di base, poi specialistica, continui ad essere, per il geologo come per ogni altra figura, il miglior biglietto da visita per l'ingresso nel mondo del lavoro in qualunque settore."
a gurdare bene indietro il mio miglior biglietto da visita per l'ingresso nel mondo del lavoro è sempre stato e restra quel diploma di Perito Industriale che mi son preso nel lontano 1991... fatto, guarda caso, di scarse basi teoriche e tanta, tanta pratica... ad oggi le uniche, vere e proprie, offerte di lavoro le ho avute per quel diploma... la prima a soli due mesi dalla maturità, le altre 20-30 tra il 1991 ed il 1997, l'ultima nel 2001.
Oggi parlo da potenziale "offerente" e ti dico che i vostri laureati non sono assolutamente appetibili. la stessa cosa la pensano altri colleghi con cui ho avuto modo di confrontarmi su questo argomento, tutti titolari di studi/studi associati, che riferiscono di avere grossissime difficoltà ad assumere persone, pur avendone evidentemente bisogno. Voglio dire, questa è la realtà, se poi anche la realtà è cosa opinabile, che dire, fate voi….
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