Siamo daccordo sulla bassa attitudine della categoria a entrare in merito alle modellazioni numeriche cui ti riferisci .... Ciò non toglie che alcune normative regionali contemplano metodologie numeriche. Tali normative non sostiuiscono la normativa nazionale ma la completano qualora quest'ultima risulti insufficiente alla definizione degli scenari di rischio sismico. Tanto per farti un esempio di normative regionali:

- Dgr Lombardia 22/12/2005 N° 8/1566. Per la microzonazione di III livello (valutazione degli effetti di amplificazioni litologica e morfologica) si fa riferimento a metodologie classificate come strumentali e numeriche. Queste ultime intese come modellazioni di situazioni reali atte a valutare la risposta sismica locale tramite codici di calcolo matematico più o meno sofisticati (modelli monodimensionali 1D, bidimensionali 2D, tridimensionali 3D) basate su opportune semplificazioni e riduzioni del problema, necessarie ma comunque di influenza abbastanza trascurabile sul risultato finale...
Emilia Romagna - Delibera dell'Assemblea legislativa progr. n°112 - oggetto n°3121 del 2 maggio 2007.

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 21/12/2008 12:46.