Leggo questo argomento con interesse.
A mio avviso è necessario fare una distinzione tra i metodi di analisi numerica (anche se il termine è inesatto).
Dividerei tra metodi f.e.m. di analisi geotecnica, tipo Plaxis, Flac e i metodi numerici per il calcolo di diffusione della onda sismica tipo shake, EERA, NERA.
Uso termini commerciali per capirci.
Nel secondo caso non sono necessarie grandi conoscenze analitiche per usarli, sono gratuiti e direi che devono essere patrimonio di chi lavora in campo geotecnico e geosismico, geologo o ing. che sia.
Sul fatto che abbiano una influenza trascurabile, non credo che questa valutazione sia corretta, la differenza che ci sia o meno, l'importante è avere fatto una valutazine di maggior livello.
Per il primo caso il discorso è diverso, intanto è bene anche se non indispensabile avere nozioni di analisi fem, di modellazione per sapere che si sta facendo.
Poi il programma costa, è di sicuro molto più impegnativo dal punto di vista delle scelte, tra modellazione del materiale, tipo di analisi, ecc.. e il suo uso deve essere sempre molto accorto.
Secondo me comunque questi aspetti e questi programmi sono il futuro, anche per lavori "medi".