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I metodi numerici di cui parlavi sono ben altra cosa (vedi ad es link nella mia precedente risposta).
Come detto dall'ing. Franceschini ho usato un linguaggio commerciale comunque leggibile dal mio primo messaggio in cui mi riferivo a software tipo SHAKE, EERA, NERA, etc....
In questo senso vedo positivamente dei corsi (non certo le giornatine da 8 ore)...
Ma chi ha parlato di corsi di 8 ore? Non l'ho scritto da nessuna parte! Comunque riferendomi all'utilizzo dei programmi sopracitati non penso siano necessarie più di due giornate... !?
Riguardo all'affermazione che abbiano una influenza trascurabile, ricordo che la frase non è mia ma è citata dalla normativa della Regione Lombardia indicata nel mio post precedente.
Secondo me comunque questi aspetti e questi programmi sono il futuro, anche per lavori "medi".
Trovandomi pienamente daccordo con questa affermazione era nata l'idea di scrivere un post, che nonastante le indiscutibili imprecisioni riguardandi il titolo - "metodi numerici", potesse fornire uno spunto per la realizzazione di un corso ad hoc...lasciando agli esperti in materia la decisione riguardo la durata e i contenuti di un eventuale corso.
saluti, agi
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Sposo in pieno la proposta di AGI nel favorire la conoscenza di sw che utilizzino codici di calcolo per la modellazione. Dirò di più: anzichè frequentare convegni generici è, a mio avviso, più remunerativo - dal punto di vista dell'implementazione delle conoscenze tecniche - la frequentazione di corsi sui diversi codici di calcolo. Non è necessario essere dei programmatori o saper risolvere attraverso dei metodi numerici le equazioni di base per fruire di tali strumenti: è un po' come guidare un'auto. Non dobbiamo essere in grado di montare e smontare un motore, è sufficiente essere a conoscenza di alcuni princìpi fondamentali... I sw che generalmente utilizzo richiedono certamente più di una giornata di corso e questo potrebbe essere un ostacolo, in quanto seguirebbe anche una inevitabile lievitazione dei costi.
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OP
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Sono contento Matteo che si cominci ad accogliere il senso della proposta! E' giusta l'osservazione riguardo la durata e i costi... ma non sarebbe il primo corso a prevedere più moduli (in diverse giornate)! Ad es. tra settembre e ottobre l'ordine dei geologi della Calabria ha realizzato un corso inerente la microzonazione sismica strutturato in tre moduli di 8 ore ciascuno e con costi accessibili... credo comunque che il costo, sebbene elemento importante (non trascurabile), non debba costituire un ostacolo alla crescita professionale...quanto meno per chi nutre un certo interesse verso tali problematiche, che cominciano a diventare di uso comune. Spero soltanto, per quanto altrettanto utile possa essere una discussione, che l'idea possa prendere forma. saluti, agi 
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Alcune precisazioni su programmi ed esempi già disponibili. L'intensità di Housner non è la doppia integrazione dell'accelerogramma, ma l'integrale dello spettro di risposta in pseudovelocità tra due valori di frequenza. Nella prassi italiana si usano valori diversi, sia per le frequenze che per lo smorzamento rispetto a quelli originariamente proposti da Housner nel 1952. Un buon programma per il trattamento degli accelerogrammi e calcolo dei parametri di picco ed integrali è SeismoSignal ( http://www.seismosoft.com) Un esempio di come applicare il rapporto delle intensità di Housner è riportato nel primo capitolo di un rapporto scaricabile dal sito dell'INGV-MI: http://esse3.mi.ingv.it/deliverables/Deliverables_S3_D18_D19_D24.pdfAttenzione nell'uso dei rapporti Ih. Le regioni Lombardia ed Emilia-Romagna si sono basate su di uno studio di una decina di anni fa che riportava valori di rapporti Ih nello stesso intervallo dell'allora vigente coefficiente fondazionale. Come si vede dal rapporto sopra citato, il rapporto può assumere valori più elevati. Di questo fatto ha tenuto conto la Regione Marche mediante opportune normalizzazioni (vedi i capp. 7 e 10 del report scaricabile qui: http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/reports/Pubblicazione_Cagli.pdf). Infine, a proposito di microtremori e RSL. E' corretto non utilizzare le curve HVSR come spettri di amplificazione, ma si possono invertire le curve HVSR per ottenere profili di velocità da inserire in programmi tipo EERA (un esmpio applicativo è descritto qui: http://www2.ogs.trieste.it/gngts/gngts/convegniprecedenti/2008/riassunti/2.2/22-lupo.pdf
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Un saluto ed un augurio di Buon Anno e serene feste. Sopratutto al buon George.
Ma in queste Regioni dove mi dite tali analisi sono obbligatorie??? sono stati attivati corsi APC esaurienti su tali analisi? Se così non fosse penserei che i corsi APC sono un fallimento.
Strano che siano postate così poche domande su questo tema.
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Personalmente, in Lombardia ed Emilia Romagna, ove queste normative vengono applicate, i corsi APC effettuati non hanno mai approfondito queste argomentazioni (codici di calcolo).... E' veramente strano che gli ordini regionali non organizzino corsi ad hoc vista anche l'obbligatorietà dell'aggiornamento professionale... Boo!?  Pur non sapendo il perchè, ho la vaga sensazione che ci sia l'interesse che certi argomenti restino alla portata di pochi! Se così fosse, mi chiedo che senso abbia l'APC visto che quello di cui stiamo parlando è un tema che necessità un'attenzione particolare da parte della nostra categoria. saluti, agi
Ultima modifica di agi; 29/12/2008 12:59.
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Ma in queste Regioni dove mi dite tali analisi sono obbligatorie??? Bisognerebbe prima di tutto chiarire quali sono le prescrizioni date dalla legislazione regionale. Dalle indicazioni fornite dai colleghi, senza approfondire ulteriormente, mi sembra di avere capito che queste regioni hanno prodotto dei database di sismogrammi di input da utilizzare dove necessario (categoria di suolo S1 o S2, Newmark e altre analisi dinamiche). Non sono sicuro poi di quanto la legislazione regionale possa deviare da quella gerarchicamente più elevata (nazionale e comunitaria), anche a favore della sicurezza
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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L'intensità di Housner non è la doppia integrazione dell'accelerogramma, ma l'integrale dello spettro di risposta in pseudovelocità tra due valori di frequenza.
Grazie per la precisazione sacrosanta! In maniera bruta partendo dall'accelerogramma di input (T-accelerazione) - che è ciò che alcune regioni forniscono in numero pari 3 - per arrivare allo spettro di risposta in pseudovelocità non debbo fare un'integrazione?
Chiaramente una volta ottenuto lo spettro in pseudo velocità dovrò integrarlo tra i due valori di frequenza di interesse (contemplati dalle diverse normative regionali Lombardia ad es.: 0,1-0,5 strutture basse e 0,5-1,5 strutture alte), per ottenere l'intensità di Housner.
Nella prassi italiana si usano valori diversi, sia per le frequenze che per lo smorzamento rispetto a quelli originariamente proposti da Housner nel 1952.
Per le frequenze so che si usano valori diversi da quelli proposti di Housner -1952 -(se ben ricordo tra 0,1-2,5 sec) a seconda delle tipologie strutturali (0,1-0,5 - 0,5-1,0 oppure 0,1-0,5 - 0,5-1,5 etc.)
E per lo smorzamento? Diversi software pare utilizzino uno smorzamento convenzionale del 5%. Anche se la scelta del valore da inserire nel programma può essere diversa...da cosa dipende la scelta?
grazie, agi
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database di sismogrammi di input da utilizzare dove necessario
La regione Emilia Romagna, per microzonazioni di III livello (attuata ad es. per edifici strategici) fornisce, per ogni comune, tre sismogrammi di input dai quali risalire, fondamentalmente attraverso codici di calcolo, all'accelerogramma di output... tale procedura è finalizzata a fornire i rapporti (accelerazione) ag input-ag output e (intensità di housner) IS input-IS output in specifici intervalli di frequenza...utili ad una definizione dei fattori di amplificazione, migliore rispetto a quella fornita attraverso una microzonazione di II livello (in questo caso i fattori di amplificazione sono determinati dall'incrocio di dati relativi alla velocità equivalente delle onde di taglio e alla geologia: pianura, costa, etc.)...
La regione Lombardia, per la stessa finalità, oltre a fornire gli accelerogrammi di input fornisce anche le curve di degrado G-Go di diverse tipologie di materiale (sabbie, ghiaie, limi, et.)...
saluti, agi
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Gli uffici di regionali competenti richiedono microzonazioni di III livello per tutti gli edifici strategici?
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