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Interessante (e incoraggiante) quanto scrive Vittorio Bruno. Infatti, vado a esporre. Ho avuto la sventura di fare una libera docenza (sono un pubblico dipendente, iscritto all'Elenco Speciale e non faccio libera professione) che mi è stata pagata in tre rate in tre anni diversi. L'argomento della docenza (per un'Associazione culturale) riguardava sì una frana, ma facevo le lezioni in funzione del ruolo ricoperto da me (come geologo) nell'ambito del mio Ufficio. In buona sostanza, non ho prodotto una relazione, non ho firmato e non ho fatto attività professionale e nelle ricevute non c'è il contributo EPAP. Il guaio è che gli importi di queste ricevute sono stati "calati" sul 740 nel quadro L (attività non continuativa), proprio quello a cui fanno riferimento i moduli EPAP. La beffa è che per la stessa prestazione (non professionale, secondo me) mi tocca pagare 3 volte il minimo di 800.000 lire x 3 = 2.400.000 lire, quando se la docenza mi fosse stata pagata in un'unica soluzione con 800.000 me ne sarei uscito (sempre se tale reddito sarebbe da assimilare a quello professionale). Non so se sono stato chiaro.
E quindi mi rodo in attesa che qualcuno dipani il mistero. Ho anche scritto una mail all'EPAP ma, ovviamente, non ho avuto risposta!
Che faccio? Pago o non pago?
giuseppe basile
PS: se la sintesi è stata troppo stringata o confusa, e se qualcuno ha un'idea, non esiti a chiedere maggiori ragguagli, anche in privato. Grazie.
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