Una risposta semplificata da geologo:
1) Innanzitutto i terremoti storici dell'appenino nord-settentrionale (ad eccezione del friuli 1976), non hanno mai fatto registrare magintudo elevate (se li confrontiamo con quelli dell'appenino meridionale o con quelli della catena alpino-himalayana o la faglia californiana di S. andreas o quelli della "cintura di fuoco" in indonesia e dintorni).
2) Ad un determinato terremoto possono seguire solo scosse di assestamento (di minore intensità), altrimenti in caso contario si parla di un altro terremoto con ipocentro ed epicentro diverso (il che è poco probabile, anche se possibile).
3) La "tranquillità" o meno dipende dal tipo di edificio in cui si vive (un conto è abitare in un moderno edificio in cemento armato eseguito con normative sismiche videnti, altro invece è un vetusto casolare magari in muratura fatta di due materiali con diverso coefficiente di elasticità)
4) La risposta sismica locale dipende dall'amplificazione che il terreno su cui poggia il tuo edificio può far registrare. Se poggi su una roccia pianeggiante allora puoi stare molto più tranquillo di una casa che poggia su un versante fatto di terreni sabbiosi.

Difficile semplificare di più i concetti. Io al tuo posto (tenendo comunque presente i 4 punti sopraesposti) non mi allarmerei più di tanto, ti capisco perché ho vissuto il terremoto irpino del 23-12-1980, con replica in secondo terremoto il 14-2-1981.