Originariamente inviato da: Joesatriani
che parole tranquillizzanti! Io non capisco come si fa a dire "c'e' stata la prima scossa e quelle seguenti saranno di minore intensita'".
Ma di preciso cosa si spacca quando c'e' un terremoto? una roccia gigante? e se non si fosse spaccata completamente e dovesse ancora dare una scossa enorme? C'e' troppa ignoranza in questo settore e io non so niente. Vado a letto alla sera pensando che potrebbe crollarmi la casa in testa...come si puo' vivere cosi'?


"La teoria del rimbalzo elastico" su cui si poggia la sismologia, definisce che un terremoto s'innesca quando da un punto all'interno della crosta terrestre detto ipocentro, inizia un "frattura" definita come faglia. Tutta l'energia che si accumula nel momento pre-sismico (periodo che intercorre tra due terremoti in un stessa area si libera al momento della prima frattura (inizio del terremoto). L'effetto è simile all'energia elastica liberata da una molla che si rompe dopo essere stata tesa. Dopo la prima frattura si possono avere solo degli assestamenti secondari. A meno che non vi sia un residuo tale di energia pre-sismica (dovuto a cause di compressione tettonica) che generi una seconda frattura (e quindi un secondo terremoto) in una zona comunque non vicina al primo terremoto. Il che, ripeto, è abbastanza raro nei terremoti dell'appennino settentrionale. Un caso simile a questo ipotizzato è stato il recente terremoto di Assisi che fu seguito da numerose scosse secondarie, probabilmente, perché in realtà nessuna (nemmeno la prima) fu di magnitudo veramente elevata (l'energia si liberò gradualmente). In genere ad ogni terremoto seguono delle scosse secondarie (di assestamento) per un periodo di almeno di 2 anni. Questo periodo viene chiamato "sciame sismico".
Scusami ma non riesco a semplificare oltre i concetti.