Un terremoto puo' essere distruttivo anche a 40 KM dall'epicentro?
Dipende dall'intensità del terremoto, dalla profondità dell'ipocentro, dal tipo di costruzione investita dal sisma, dai terreni di fondazione della stessa e da qualche altro particolare (topografia, ecc.).
Forse questo non ti tranquillizzerà ma, per farti un esempio, uno dei terremoti appenninici più disastrosi si verificò a Venafro (Molise) nel 1349 (magnitudo stimata 6,7; grado Mercalli all'epicentro X-XI). Roma dista da Venafro in linea d'aria circa 130 Km e quel terremoto fu probabilmente l'evento sismico più fortemente risentito in Roma di cui si ha notizia (si è stimato per Roma un VII-VIII grado Mercalli).
Secondo la testimonianza di Matteo Villani (sec. XIV), i danni in Roma furono decisamente consistenti, almeno su alcuni edifici di rilievo: «[i terremoti] feciono cadere il campanile della chiesa grande di San Pagolo, con parte della nobile torre delle Milizie, e la torre del Conte, lasciando in molte parti di Roma memoria delle sue rovine». A Petrarca (1351), che si trovava a Roma per il Giubileo del 1350, la città apparve prostrata: «Roma è stata scossa da un insolito tremore, tanto gravemente che dalla sua fondazione, che risale a oltre duemila anni fa, non è mai accaduto nulla di simile. Caddero gli antichi edifici trascurati dai cittadini ammirati dai pellegrini, quella torre, unica al mondo, che era detta del conte, aperta da grandi fenditure si è spezzata ed ora guarda come mutilata il proprio capo, onore della superba cima sparsa al suolo; inoltre, benché non manchino le prove dell'ira celeste, buona parte di molte chiese e anzitutto di quella dedicata all'apostolo Paolo è caduta a terra la sommità di quella Lateranense è stata abbattuta, tutto ciò rattrista con gelido orrore l'ardore del giubileo». Petrarca tornò sull'argomento ancora due volte (1353 e 1368), benché con meno particolari: in una lettera ricorda tra gli edifici danneggiati anche la «Virginis domus supremo colle consistens», da identificare probabilmente con la chiesa di Santa Maria in Ara Coeli.
Questo per rispondere alla tua domanda, ma, dammi retta, preoccupati di più per altre cose. E poi con il terremoto che c'è stato dalle tue parti, una buona parte dell'energia accumulata in quella struttura sismogenetica si è scaricata... meglio tanti terremoti medio-piccoli che uno solo ma bello forte...