L'intensità di Housner non è la doppia integrazione dell'accelerogramma, ma l'integrale dello spettro di risposta in pseudovelocità tra due valori di frequenza.
Grazie per la precisazione sacrosanta! In maniera bruta partendo dall'accelerogramma di input (T-accelerazione) - che è ciò che alcune regioni forniscono in numero pari 3 - per arrivare allo spettro di risposta in pseudovelocità non debbo fare un'integrazione?
Chiaramente una volta ottenuto lo spettro in pseudo velocità dovrò integrarlo tra i due valori di frequenza di interesse (contemplati dalle diverse normative regionali Lombardia ad es.: 0,1-0,5 strutture basse e 0,5-1,5 strutture alte), per ottenere l'intensità di Housner.
Nella prassi italiana si usano valori diversi, sia per le frequenze che per lo smorzamento rispetto a quelli originariamente proposti da Housner nel 1952.
Per le frequenze so che si usano valori diversi da quelli proposti di Housner -1952 -(se ben ricordo tra 0,1-2,5 sec) a seconda delle tipologie strutturali (0,1-0,5 - 0,5-1,0 oppure 0,1-0,5 - 0,5-1,5 etc.)
E per lo smorzamento? Diversi software pare utilizzino uno smorzamento convenzionale del 5%. Anche se la scelta del valore da inserire nel programma può essere diversa...da cosa dipende la scelta?
grazie, agi