Apprendo da un collega che a lui (ma non a me… ci tengo A SOTTOLINEARLO) è arrivata per posta ordinaria (e ci tengo A SOTTOLINARLO) una busta datata 10/12/2008 che riporta una proposta di adesione ad una copertura assicurativa. A questo mio collega “l’informativa” è giunta alla vigilia di natale ! Facendomi leggere la circolare che io non ho mai ricevuto (e ci tengo A SOTTOLINARLO), si evince che per non aderire bisognaVA dare una disdetta entro e non oltre il 31.12.2008.
Mi fa venire in mente quelle “una –tantum” di certe opzioni tariffarie dei gestori di telefonia. E’ chiaro che non è troppo difficile mandarli al diavolo (non solo i gestori telefonici).
Forse a Roma, funziona così, non so e non mi interessa saperlo, forse in ‘sta capitale c’è gente che si pensa più furba degli altri, non tutta è chiaro (anche se nello stato d’animo in cui verso faccio davvero fatica a non generalizzare…. Ma penso che anche i colleghi romani siano perplessi), però spedire una simile proposta vincolante la settimana di natale, con posta ordinaria e con scadenza 31.12 è… come posso dire…. una bastardata ??
Anche perché non è garantito il 100% del contributo EPAP per i rimanenti anni. Anche se si trattasse di un esborso di pochi Euro, e si vede che ‘sto .…. Ente ci sguazza del grano, mi piacerebbe che fossimo Noi a decidere se assicurarci o no. Anche perché il duo Ente Previdenziale – Ente Assicurativo penso sia “veleno”. Assieme agli istituti bancari, sono coloro che più incutono giustificata diffidenza e scetticismo.

Dite che sono prevenuto ? La risposta è: certo ! Perché non inviare l’informativa con posta raccomandata almeno due mesi prima della scadenza e non nella settimana di Natale, e poi perché non utilizzare il tacito diniego? Se ci conviene, accetteremo la proposta.
O forse l’Epap ci considera veramente dei c******i ??