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il giochino del riferimento al 2% potrebbe essere in effetti la soluzione.. se nella fattura, notula o quant'altro hai assoggettato l'imponibile al 2% hai anche implicitamente ammesso di dovere il 10% se no.. no ! il problema è formale, come distinguere nel quadro "L" quanto "non continuativo" fatto come geologo al 2+10% da quanto fatto (mantenendo quanto sopra) come Pasticcere.. Appoggio vittorio quando ti suggerisce di cambiare Commercialista (oppure mandalo al più vicino canile), ricorda però che se il "740" o "unico" che sia lo fa il commercialista allora è responsabile anche di eventuali errori quindi.. se lui dice di non versare ricordagli che eventuali sanzioni ecc.. poi le paga lui.. se ti dice di versare ricordagli che se non è esatto e tu lo scopri.. bè non ti resta che ricorrere a forme più o meno lecite di violenza (picchiare un commercialista è reato?)
Attenzione però ad una cosa: il Fisco permette di usare la propria partita iva legata alla attività "prevalente" anche per fatturazione di prestazioni differenti, ossia, io Geologo ho la partita iva ma se, una volta tanto faccio un lavoretto da Pasticcere, posso fatturare con la stessa P. IVA e, ovviamente, la stessa ragione sociale (Sai le risate.. Dott. G.B. Geologo.. Parcella professionale di £ cento, oggetto: 12 panettoni ripieni !!) In questo caso però l'oggetto della fatturazione è differente e specifico, non applichi, ovviamente, il tariffario dei geologi e non calcoli il 2%, va da se che non dovresti versare il 10% all'EPAP.. Va da sè ovviamente nella mia semplice e pura mentalità da geologo che adora pagare tasse e contributi solo per quanto dovuto.. non saprei per un Commercialista e...meno che mai per i fantomatici soggetti dell'EPAP Vedremo.. forse ?
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