Ok, grazie (anche se mi è oscuro perché gamma_R = 1.1).
Un commento:
per chi (colpevolmente, ma non troppo) non ha avuto la possibilità (nel termine possibilità contemplo: voglia, opportunità, capacità, tempo a disposizione, ecc) di aggiornarsi, è molto più facile "fottersene" dei vari lambiccamenti teorici e applicare di brutto un coeff di sic di 1,3 o magari di 1,5 oppure di 2!
E' anche vero che le variabili in gioco sono tante e, a questo punto, mi chiedo:
è stato chiarito, con le nuove norme, se un versante "deve" star su con tutte le forze della natura che si scatenano contemporaneamente (pioggia, sisma)? O meglio, è stato chiarito in che termini ci si deve porre con le verifiche in condizioni dinamiche? (un sisma produce accelerazioni al suolo nel transitorio, mentre una verifica di stabilità presuppone una condizione permanente fino a quando rimangono validi i parametri assunti: ergo, la penalizzazione imposta per le condizioni dinamiche di tipo sismico, impulsive, si riflettono in modo irreale sulla verifica).
E poi: sarà vero che questi terremoti scatenano tutte queste frane? Quante frane sismo-indotte conosciamo? I terremoti che si verificano quasi quotidianamente sul ns territorio quante frane hanno provocato?
In breve e per chiarezza (ché forse mi sono espresso in modo sibillino):
la verifica di stabilità di un pendio naturale, con o senza sovraccarichi, in condizioni sismiche ha senso?

Giuseppe Basile