Ok, grazie (anche se mi è oscuro perché gamma_R = 1.1).
Ma l'FS globale, o gamma_R =1.1 per le verifiche di pendii e fronti di scavo, l'ha deciso il legislatore...
Un commento:
per chi (colpevolmente, ma non troppo) non ha avuto la possibilità (nel termine possibilità contemplo: voglia, opportunità, capacità, tempo a disposizione, ecc) di aggiornarsi, è molto più facile "fottersene" dei vari lambiccamenti teorici e applicare di brutto un coeff di sic di 1,3 o magari di 1,5 oppure di 2!
Di quale coefficiente parli di preciso? Ora ce ne sono vari...e obbligatori. Per legge bisogna applicare i coefficienti gamma_M e gamma_R adottati dallo stato membro, poi sull'ODF sembra che abbiamo libertà.
E' anche vero che le variabili in gioco sono tante e, a questo punto, mi chiedo:
è stato chiarito, con le nuove norme, se un versante "deve" star su con tutte le forze della natura che si scatenano contemporaneamente (pioggia, sisma)?
Qualcosa è stato detto a proposito in un altro thread. Il valore caratteristico della piezometrica lo decidiamo in base al grado di cautela che vogliamo ottenere (al massimo, profondità = 0, se non addirittura negativa (con asse z diretto verso il basso) in caso di possibii fenomeni artesiani).
O meglio, è stato chiarito in che termini ci si deve porre con le verifiche in condizioni dinamiche? (un sisma produce accelerazioni al suolo nel transitorio, mentre una verifica di stabilità presuppone una condizione permanente fino a quando rimangono validi i parametri assunti: ergo, la penalizzazione imposta per le condizioni dinamiche di tipo sismico, impulsive, si riflettono in modo irreale sulla verifica).
Beh, la norma parla di metodi pseudostatici e metodi dinamici (Newmark). La Circolare adotta anche il coefficiente beta_s che tara il metodo pseudostatico in base ai risultati del dinamico in varie condizioni, abbattendo il kh. Anche di questo si è parlato in thread pregressi
E poi: sarà vero che questi terremoti scatenano tutte queste frane? Quante frane sismo-indotte conosciamo? I terremoti che si verificano quasi quotidianamente sul ns territorio quante frane hanno provocato?
E' vero che i terremoti devono essere cospicui, ma casi riportati ce ne sono, come le frane di Calitri e altre in Irpinia. E non si fa fatica anche intuitivamente a immaginare come lo scrollone (treno d'onde del segnale sismico)possa destabilizzare pendii in terreno o roccia (ovviamente, già non stabilissimi di per se).
In breve e per chiarezza (ché forse mi sono espresso in modo sibillino):
la verifica di stabilità di un pendio naturale, con o senza sovraccarichi, in condizioni sismiche ha senso?

Giuseppe Basile
Come ripeto, la componente del segnale sismico parallela al versante sicuramente spinge verso il basso il corpo di frana, e la componente opposta non ce la fa a farla risalire... La componente verticale poi altera in maniera sfavorevole le forze di attrito lungo la superficie