Ringraziando chi voglia intervenire, mi sarebbe gradito qualche Autorevole commento.
Mi è stato commissionato un incarico per redigere uno studio geologico su una cavità tufacea occlusa dall’esterno. Sull’area dovrebbe sorgere un edificio di 4 piani. Per adesso, ho eseguito 7 carotaggi, posti lungo il perimetro e all’interno del fabbricato, spinti sino a 30 metri di profondità e tutti hanno riscontrato una cavità posta tra i 15-16 metri e i 24-26 metri (alta ben 11 metri) e larga circa 50 metri. La stratigrafia riporta da 0-5 metri: piroclastiti; da 5-14 metri: ghiaia calcarea alluvionale; da 14-15: tufo giallo (la volta che precede la cavità); da 25-26 metri materiale sciolto; da 27 a 30 metri tufo litoide. In 4 dei 7 sondaggi, posti al perimetro, la cavità viene localizzata tra i 18-22 metri al tetto e i 26 metri al letto, delineando una geometria a cupola su cui insisterebbe l’intero fabbricato. Poiché personalmente ritengo (e ho già riferito al committente) che l’area e l’intervento sono ad elevato rischio idrogeologico, mi chiedo se l’intervento stesso è fattibile ( e la sua evoluzione temporale) visto che eventuali pali (che sarebbero a questo punto di almeno 24 metri, con elevato moneto flettente e taglio) potrebbero sostenere il fabbricato, ma non prevenire eventuali crolli. Tenendo presente anche che il sottile litotipo tufaceo, della volta, funge da impermeabile relativo nei confronti del sovrastante strato ghiaoso, altamente permeabile, favorendo l’azione di degrado delle acque che si infiltrano (la falda è assente). Inoltre siamo in zona sismica di II categoria.