|
|
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995 |
Allora, mettiamo un po' d'ordine: i 200 metri "di default" sono validi se il pozzo è relativo ad "acque sotterranee o superficiali erogate a terzi mediante servizio di pubblico acquedotto" e in quel caso la ZDR dovrebbe essere definita dalla regione su proposta dell'autorità d'ambito. Se non lo ha ancora fatto, valgono i 200 m che si tratti di argille compatte a K 10^-12 cm/sec o che si tratti di calcari carsici (questo giusto per far capire come l'italia si ponga il problema normativo prima di quello idrogreologico, al contrario di come suggerito da geotux). In quel caso nella ZDR non puoi scaricare acque reflue, nemmeno se depurate, come dice il comma 4 lettera a) dello stesso articolo. Se il pozzo non è idropotabile e relativo ad acque emunte per una distribuzione con pubblico acquedotto (es. pozzo privato uso domestico al servizio di uno o più nuclei familiari) vale il comma 2 dell'art. 94, cioè "le autorità competenti impartiscono caso per caso le prescrizioni necessarie per la conservazione e tutela della risorsa ecc. ecc." ciò significa che se il pozzo di cui parli è del gestore dell'acquedotto non hai scappatoie a meno che non siano state delimitate ed approvate le ZDR a metodo cronologico od altro, mentre se il pozzo è privato devi presentare istanza e lasciare che i vari enti competenti si esprimano
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
|
|
|
Link Copiato negli Appunti