Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
Carmine Filice (47), Fabietto84 (42), Giorgio89 (37), jaevla (43)
Chi è Online Ora
0 membri (), 1,184 ospiti, e 0 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
Biggeo 1
Sponsor
GeoFoto
Vendo test di risposta termica
Vendo test di risposta termica
by aw8cub, September 7
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
#57772 11/09/2008 14:45
Iscritto: Sep 2008
Posts: 1
V
verdur Offline OP
Junior Member
OP Offline
Junior Member
V
Iscritto: Sep 2008
Posts: 1
Stimati geologi buongiorno
sono in procinto di consegnare una pratica per l'autorizzazione a scaricare acque reflue assimilate alle domestiche in zona non servita da fognatura.
Il fabbricato in questione è ad uso agricolo per ricovero mezzi e stoccaggio prodotto. E' presente (come chiede il regolamento d'igiene) anche un servizio con annesso spogliatoio. A circa 120m è presente un pozzo d'acqua per consumo umano quindi mi trovo una zona di tutela assoluta di 10m ed una zona di rispetto di quanto? (Il comma 6 dell'art. 94 del DL 152/2006 recita che: "in assenza dell'individuazione da parte ............., la medesima ha un'estensione di 200m di raggio rispetto al punto di captazione o di derivazione) chi mi sa dire se questa zona ha una fascia di rispetto inferiore a 200m? se sono a 120m non posso fare proprio niente a livello di scarico? (esempio: fossa settica ermetica da pulire)
Il vicino dall'altra parte della strada ha appena realizzato un capannone con servizi e ha realizzato una fossa a circa 100m quindi.
Chi mi aiuta?
ciao e grazie

Iscritto: Apr 2005
Posts: 391
G
Member
Offline
Member
G
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391
Prima di capire il problema normativo vorrei capire il problema geologico-idrogeologico.
Se sei in calcari, anche 1000m potrebbero non essere sufficienti ...
C'è un'interessante lavoro di CIvita sull'ultimo numero di Journal of Hydrogeology che tratta proprio quest'argomento.

Saluti
ANtonio

Iscritto: Jul 2007
Posts: 3
E
Junior Member
Offline
Junior Member
E
Iscritto: Jul 2007
Posts: 3
Cosa dice in merito la tua legge regionale?


ECOACQUE
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
A
Member
****
Offline
Member
****
A
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
Allora, mettiamo un po' d'ordine: i 200 metri "di default" sono validi se il pozzo è relativo ad "acque sotterranee o superficiali erogate a terzi mediante servizio di pubblico acquedotto" e in quel caso la ZDR dovrebbe essere definita dalla regione su proposta dell'autorità d'ambito. Se non lo ha ancora fatto, valgono i 200 m che si tratti di argille compatte a K 10^-12 cm/sec o che si tratti di calcari carsici (questo giusto per far capire come l'italia si ponga il problema normativo prima di quello idrogreologico, al contrario di come suggerito da geotux). In quel caso nella ZDR non puoi scaricare acque reflue, nemmeno se depurate, come dice il comma 4 lettera a) dello stesso articolo.
Se il pozzo non è idropotabile e relativo ad acque emunte per una distribuzione con pubblico acquedotto (es. pozzo privato uso domestico al servizio di uno o più nuclei familiari) vale il comma 2 dell'art. 94, cioè "le autorità competenti impartiscono caso per caso le prescrizioni necessarie per la conservazione e tutela della risorsa ecc. ecc."
ciò significa che se il pozzo di cui parli è del gestore dell'acquedotto non hai scappatoie a meno che non siano state delimitate ed approvate le ZDR a metodo cronologico od altro, mentre se il pozzo è privato devi presentare istanza e lasciare che i vari enti competenti si esprimano


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Member
***
Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Giusta precisazione, infatti la definizione di consumo umano è un po' generica ad esempio si rilasciano concessioni per pozzi ad uso consumo umano per ditte che magari utilizzano l'acqua per il lavaggio degli ortaggi. L'uso più comunemente detto potabile è diverso ed è fornito da un servizio di pubblico acquedotto.
Nel primo caso non è valida la vincolistica delle zone di rispetto.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Iscritto: Feb 2002
Posts: 879
R
Member
***
Offline
Member
***
R
Iscritto: Feb 2002
Posts: 879
Scusate ma mi sfugge l'Uso Umano.
Idropotabile, Irriguo, Industriale, Igienico ed assimilati, Domestico.

Un privato si può fare un pozzo ad Uso Potabile, non solo gli acquedotti!
Inoltre per lavare gli ortaggi, ad esempio, è richiesta la potabilità dell'acqua.

Iscritto: Feb 2002
Posts: 879
R
Member
***
Offline
Member
***
R
Iscritto: Feb 2002
Posts: 879
aggiungo.... il bello è che le ZDR non sono sull'uso della falda ma sull'uso del pozzo così se sono a 210 m da un pozzo ad uso idropotabile che capta acqua a 100 m ed a 50 m da un pozzo che capta la stessa falda ma è ad esempio ad Uso domestico .... posso scaricare qualsiasi cosa !!! perchè per gli altri usi .... non è prevista ZDR o sbaglio?

Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Member
***
Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Riccardo sugli usi dell'acqua la materia diciamo è ancora aperta ed è affidata all'Ente titolato al rilascio della concessione che può normare in merito.
Ad esempio prima la Provincia di Firenze classificava l'utilizzo dell'acqua per gli impianti di condizionamento dell'aria negli alberghi come uso civile, successivamente ha normato, tramite un regolamento, la materia ed ha inserito tale uso nell'uso industriale. Le conseguenze principali riguardano i canoni e non la qualità dell'acqua richiesta. Per l'uso irriguo certo non è richiesta la potabilità dell'acqua ma anche la normativa nazionale in merito non definisce la qualità che l'acqua deve possedere in funzione dei vari usi....irriguo, industriale, civile, antincendio, ecc.
Poi un attimo non confondiamo le cose la normativa non fissa i 200 mt per le zone di rispetto e 10 mt per la zona di tutela assoluta a prescindere dalle condizioni idrogeologiche presenti, tali valori sono fissati, in via precauzionale, dove o le Regioni o le Autorità d'ambito (l'Autorità di Bacino attraverso il Piano di Tutela delle Acque) sono inadempienti cioè dove non hanno, attraverso studi specifici che individuino la zona di ricarica dell'acquifero e la sua vulnerabilità, stabilito tali fasce.
Sapete a questo punto in Italia quante Regioni sono inadempienti? L'inadempienza logicamente riguarda anche gli altri Piani Stralcio che le rispettive Autorità di Bacino dovevano dal 1989 redigere.

Ultima modifica di Alex-64; 20/01/2009 22:31.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Iscritto: Feb 2002
Posts: 879
R
Member
***
Offline
Member
***
R
Iscritto: Feb 2002
Posts: 879
Allora, gli Usi delle acque pubbliche sono definiti dal decreto legislativo 275/93, in parte abrogato dalla 152/99, ma per quanto riguarda gli usi resta in vigore l'Art 1.
Viene proposta la distinzione tra piccole e grandi derivazioni, Le piccole derivazioni sono:
-Produzione di Forza motrica fino a 3000 kW
-Acqua potabile fino a 100 l/s
-Irrigazione fino a 1000 l/min
-bonifica per colmata fino a 5000 l/s
-uso industriale fino a 100 l/s
-ittiogenico fino a 100 l/s
-costituzione di scorte idriche ed antincendio fino a 100 l/s

Resterebbero fuori l'uso zootecnico e l'igienico ed assimilati.

Poi è vero c'è chi si inventa (provincia di Como):
Uso potabile acquedottistico
Uso potabile generico
uso industriale con caratteristiche di potabilità.

con, immagino, canoni diversi !!! avete mai sentito parlare di U.C.A.S. (ufficio complicazione Affari Semplici)?



Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Member
***
Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Trattandosi di materia delegata (Dlgs 112/98) ogni Regione o Ente Locale può normare come crede opportuno.
Non si tratta di inventarsi un bel nulla ma di chiarire aspetti quantomeno vaghi sull'utilizzo delle acque che non possono essere riassunti nell'art. 1 del Dlgs 275/'93, che serve essenzialmente a distinguere le grandi dalle piccole derivazioni oggetto a loro volta di delega (Regioni-Province) sempre secondo il principio dell'utilizzo razionale delle risorse idriche.
Un esempio di ambiguità d'uso l'ho fatto prima ed è quello tra l'uso industriale e l'uso civile. Un'industria per innaffiare il proprio giardino o riempire gli scarichei dei bagni non può pagare gli stessi canoni di un utilizzo dell'acqua che fa parte del ciclo produttivo (es. raffredamento macchinari ecc.) e non deve presentare la stessa relazione tecnica atta a dimostrare un utilizzo ed eventuale riutilizzo dell'acqua razionale finalizzato al risparmio e tutela della risorsa idrica.
Non solo manca l'uso zootecnico e l'igienico ma anche l'uso domestico. L'uso domestico va normato, definito nel quantitativo massimo del prelievo e dell'utilizzo a meno che tutti coloro che hanno dei pozzi nel proprio giardino di casa abbiano anche animali da abbeverare con tale acqua....(art. 93 del RD 1775/'33).
La differenzazione degli usi serve a fare chiarezza in modo tale che uno non possa recriminare un canone non dovuto e possa dar luogo ad un contenzioso con l'Ente concedente. Non è che ad ogni uso viene attribuito un canone, alcuni usi possono essere accorpati ad un unico canone, ma è importante chiarire l'uso dell'acqua a priori.

La materia si capisce è complessa e andrebbe sicuramente snellita ma bisogna ricordarsi sempre che l'acqua è importante, è importante il suo uso razionale, è importante evitare che con il prelievo si depauperi la risorsa idrica, è importante che con non venga compremessa la sua qualità in falda o in superficie.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
VENDO ECHO TROMO HVSR 3 AMBROGEO
by Massimo95 - 27/10/2026 15:02
Geologo per collaborazione sul campo
by Pietro Lentinu - 26/10/2026 17:09
Cercasi Geologo Rocciatore per gara ANAS SPA
by Ing. Patrizia Fi - 12/10/2026 12:39
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,099
Post147,911
Membri18,179
Massimo Online17,513
Jul 9th, 2026
Nuovi Membri
Geo-Tester, GheaSrl, Pietro Lentinu, IngToscana, geosisma
18,179 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.014s Queries: 35 (0.007s) Memory: 2.9810 MB (Peak: 3.2558 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-11-08 06:58:51 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS