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Iscritto: Jan 2009
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Che materiale geologico è?
Salve a tutti, il sanpietrino ignorante ha ancora bisogno della vostra competenza. Sulle rive del Tevere, tra Orvieto ed Orte, ho trovato queste pietre di cui sono curiosa di conoscere l'origine geologica. Mi affascinano questi disegni geometrici che non riesco a spiegarmi come si sono formati. L'unica cosa che ho notato è che comunque sono molto superficiali, all'interno la pietra è uniformemente giallastra. Mi sono imbattutta in pietra alberese, pietra paesina, ma non credo si tratti dello stesso materiale geologico. L'altra cosa che mi incuriosisce è che lo stesso tipo di pietra la trovo anche sull'Arno e sull'Ombrone. La mia ignoranza è tale che non voglio fare ipotesi campate per aria ! Grazie
Ultima modifica di Sanpietrino; 26/01/2009 12:29.
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Iscritto: Oct 2007
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Devo dire che sono molto belli.
Inizialmente ho pensato si trattasse di ciottoli di arenarie fini festonate, ma alcuni dei lineamenti si intersecano per cui ho scartato l'ipotesi. Successivamente sono passato all'idea che fossero ciottoli di rocce calcaree e i lineamenti sono fratture successivamente rinsaldate (ad esempio dalla pressione) il che spiegherebbe anche il colore più scuro, ma non che esse si intersechino senza dislocazione di una delle due parti. Sicura non siano di legno? ;-)
Sarebbe utile una foto di un ciottolo spaccato.
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Grazie Alessandro! Sì, sono sicura che non siano di legno, anche se l'aspetto esteriore può ricordare le venature di un bel mogano o ciliegio. Appena posso, fotografo l'interno di una delle pietre che cadendo mi si è spaccata in due. Al seguente link puoi vedere una di queste pietre, di grandi dimensioni, che è stata trovata però in Valdarno. E' simile alle mie pietrine del Tevere, ma di colore più chiaro e tendente al giallo : http://www.aias-suiseki.it/UserFiles/Image/Immagini2005/FOTO1_biseki.jpg Posso aggiungere che più le pietre che io trovo sul Tevere sono grandi, più il disegno è meno intenso, quasi sbiadito... proprio non capisco.
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Iscritto: Oct 2007
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Non sono mica convinto che siano lo stesso "materiale geologico" (tra l'altro mi stupisco che nessuno ti abbia ancora infamato per per il titolo) in particolare i lineamenti che mi turbavano nel mio post non sono presenti nella grande pietra toscana!
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 Oooops, mi scuso ! Forse nessuno mi ha tirato pietre perchè ho ammesso a priori la mia ignoranza! Ringrazio tutti per la cortesia usatami ! Comunque, qual'è il modo corretto di porre la domanda ? Sempre disposta ad imparare!
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Iscritto: Sep 2007
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Iscritto: Sep 2007
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molto carine... ma le hai lucidate tu?...o le hai trovate già così belle?
Ho trovato rocce delle stesso genere, ma di colore un pò più chiaro, lungo gli alvei di alcuni fiumi e torrenti della mia zona, in particolare lungo il torrente Scrivia. Credo che siano tipiche di questi ambienti deposizionali.
Cmq mi sono sempre chiesto anke io la loro origine.
Come litologia mi paiono dei limi. Come formazione ho ipotizzato la deposizione di vari livelli di limi o argille in punti dei corsi d'acqua dove la corrente è variabile sia come intensità che come direzione. Il risultato è la sovrapposizioni di livelli con inclinazioni e colori diversi; il fatto che i livelli a volte si intersechino potrebbe essere dovuto a eventi di deposizione ed erosione distinti. Questa è solo una mia interpretazione (non so quanto attendibile)...spero che qualcuno possa confermare la mia idea, o dare anke una risposta completamente diversa. La spiegazione della genesi di questo tipo di rocce ha sempre incuriosito anke me.
M. Cima
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Iscritto: Jan 2009
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Ciao Michele, grazie per le spiegazioni, che tradotte nel linguaggio di tutti i giorni (la mia fantasia galoppa!) suonano circa così: i disegni sono formati come da ondate successive di materiali che si depositano sulla superficie di una pietra. Ma questo spiega anche i disegni perfettamente circolari, tipo lune e soli ? Per quanto riguarda il discorso estetico, le pietre sono abbastanza pulite, quando le trovo. Hanno però piccole lesioni, tipo buchini, che elimino utilizzando trapano (o Dremel) e spazzole lamellari di carta vetrata di varia grana. La pietra a poco a poco, oltre a perdere le imperfezioni superficiali dovute a microtraumi, si lucida e termino l'opera passando la cera d'api. In definitiva ottengo lo stesso risultato che si può avere mettendo la pietra nell'acqua : una bella lucentezza ed i disegni meno opachi.
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Iscritto: Sep 2007
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Iscritto: Sep 2007
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premesso che la mia spiegazione è solo un ipotesi... i disegni circolari sono prodotti dalla proiezione di un piano (il piano di deposizione) su una superficie curva (il tuo pezzo d roccia)...non so se sono riuscito a spiegarmi, ma è solo una questione geometrica... I disegni sono tondeggianti perchè la tua roccia è tondeggiante, se avessi una roccia quadrata i disegni sarebbero quadrati o poligonali. Devi sempre immaginare la roccia in totale...quelli che hai sono solo piccoli frammenti (nel tuo caso arrotondati).
La carta vetrata che usi per lucidare, è quella comune che si può trovare ad esempio da un ferramenta (magari la qualità più fine)...o sono carte vetrate particolari?
M. Cima
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Iscritto: Jan 2009
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Sì, immaginavo che centrasse la superficie curva della pietra ma comunque faccio fatica a capire perchè il deposito non lasci sbavature, insomma non coli. Ma è sbagliato paragonare questi fenomeni geologici con il senso comune, io temo. Per quanto riguarda la carta vetrata, sono spazzole di lamelle di carta vetrata normalissima, uso varie grane (a partire dalla 40 fino alla 240), a seconda di quanto devo levigare. All'inizio le grane più grosse sembrano 'graffiare' la pietra, ma poi l'utilizzo di quelle più fini fa sparire tutto. Puoi provare anche a mano, anche con la lana d'acciaio : ovviamente non elimina le imperfezioni, quelle che io chiamo buchini, ma sicuramente lucida.
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Iscritto: Oct 2007
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Iscritto: Oct 2007
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molto carine... ma le hai lucidate tu?...o le hai trovate già così belle?
Ho trovato rocce delle stesso genere, ma di colore un pò più chiaro, lungo gli alvei di alcuni fiumi e torrenti della mia zona, in particolare lungo il torrente Scrivia. Credo che siano tipiche di questi ambienti deposizionali.
Cmq mi sono sempre chiesto anke io la loro origine.
Come litologia mi paiono dei limi. Come formazione ho ipotizzato la deposizione di vari livelli di limi o argille in punti dei corsi d'acqua dove la corrente è variabile sia come intensità che come direzione. Il risultato è la sovrapposizioni di livelli con inclinazioni e colori diversi; il fatto che i livelli a volte si intersechino potrebbe essere dovuto a eventi di deposizione ed erosione distinti. Questa è solo una mia interpretazione (non so quanto attendibile)...spero che qualcuno possa confermare la mia idea, o dare anke una risposta completamente diversa. La spiegazione della genesi di questo tipo di rocce ha sempre incuriosito anke me.
Non sono perfettamente d'accordo con la teoria deposizionale secondo me sono strutture successive. Come riesci a spiegare l'incrocio a 90° sul ciottolo al centro?
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