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Settecento mm di pioggia in tre mesi: è un valore che basta a determinare danni per centinaia di milioni di euro, 2 morti, decine di famiglie sfollate, paralisi totale nei trasporti, oltre 200 comuni che segnalano danni, la magistratura che parte con i consueti "atti dovuti", i giornalisti che imbrattano la carta con fiumi di inchiostro, spesso improvvisando, in TV, dissertazioni tecniche sullo "sfasciume", politici in religioso silenzio, e Bertolaso che arriva e dice: - Calabresi, è tutta colpa vostra !

Un quadro mortificante, desolante, dove noi geologi balziamo all'eco delle cronache, per la prima volta diventiamo più importanti dei politici, degli amministratori, dei sindacati, tutti si sentono nelle nostre mani, tutti parlano al massimo volume di ciò che noialtri, quotidianamente, rivendichiamo con mestizia sui forum, nelle riunioni, nei dibattiti chiusi.

Il telefono che squilla, amici e conoscenti che vogliono un parere: - Franiamo ? Gente che già ci vede ricchi (??), che prevede per noi fiumi di denaro (???).

Questo oggi, forse domani, direi anche dopodomani, quando arriverà la prossima perturbazione atlantica; e poi che succederà ?

A rattoppare, visto che di soldi in Cavaliere non vuole darcene più, ci siamo sempre; una rullata e via ! La strada è riaperta ! Ma chi si prenderà questa responsabilità ? Il politico ? L'amministratore ? Il prefetto ? O si chiederà ancora al geologo un conforto.... - "se no il paese va in malora, qui non arriverà più nessuno, la gente è già pronta per emigrare al nord !!!!"

E pensare che, solo in provincia di Cosenza, vengono presentati al Genio Civile 20.000 progetti l'anno; quanto basta a circa 450 geologi di lavorare tutti....e invece....i giovani geologi emigrano, si danno all'informatica, lavorano nei Call Center, le ragazze, anche con 110 e lode, esame di stato superato..vanno a fare le baby sitter per poter mangiare la pizza, al sabato, con gli amici (ne conosco un paio)....e la Calabria frana, mentre le 20.000 relazioni geologiche....fantasma (chissà cosa c'è dietro quella copertina, che nessuno controlla, che nel 5% dei casi si presentano...regolari (!!!) dicono che è tutto a posto !

Misteri d'Italia.....paradossi di Calabria !

Amici, non si può tacere su quello che sta avvenendo oggi in Calabria !!!!




Il vero viaggio di scoperta non è il cercare nuove terre ma è l'avere nuovi occhi.....(Marcel Proust)
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Tutto il mondo è paese! Anche la Sardegna..sprofondò..nel fango... nel 2004 con la morte di 2 persone, anche la Sardegna sprofondò nel fango nell'ottobre 2008 con la morte di 5 persone e e quasi 400 mm in tre giorni..Anche la Sardegna sprofondò nel fango con le relazioni geologiche fantasma, con un P.A.I. fatto sulla carta e approvato dagli Enti Pubblici, anche la Sardegna ancora oggi sprofonda sempre più nel fango assieme ai geologi le cui prestazioni sono viste come accessorie da chi ritiene di essere unico depositario della verità (alias..Ingegneri ed Amministratori locali e regionali)!

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Quello che sta accadendo in Calabria è da terzo mondo!!!

Basta un pò di pioggia ed isolano una regione!!!

Basti pensare che al momento per i colleghi siciliani e per me che sto all'estremità dello stivale...è praticamente impossibile spostarmi verso nord con l'automobile...

Detto questo, però, temo anch'io che appena il sole tornerà a splendere...ci si dimenticherà presto di quello che è accaduto e si tornerà a vedere i geologi come i soliti gufi o stregoni che portano sfiga!!!

E sì perchè la categoria dei geologi in questi anni ha espresso tutte le preoccupazioni sullo stato del territorio sia a livello istituzionale che mediatico evidenziando come si stesse facendo troppo poco in un territorio caratterizzato da elevato rischio idrogeologico e sismico....senza ricevere mai risposte e soprattutto fatti all'altezza!!!!

E' evidente la carenza di strutture tecniche a livello regionale, dove è assente un vero servizio geologico, un vero servizio sismico e dove le varie strutture si reggono più sull'abnegazione di qualche collega (spesso part-time o co.co.co.) che sull'effettiva capacità tecnica ed operativa delle stesse. Per non parlare poi delle province e dei singoli comuni.....

I politici che danno luogo al solito teatrino...con quelli nazionali (dx) che se la prendono con la regione (sx) e quelli regionali (sx) che accusano il governo centrale (dx) di avere abbandonato la Calabria al proprio destino.....insomma un quadro veramente desolante che irrita fortemente chi come me ha sempre creduto (forse è ora di cambiare idea...) nella possibilità di rilancio e di rinascita di questa difficile terra!!!!

Qualche benpensante ci ha accusato di essere degli sciacalli, di cavalcare l'onda del sentimento popolare per dare visibilità alla nostra categoria....ma questa è una terra dove se non ci sono dei morti.....la politica non si da una mossa!!!

E' stato il caso dell'ABR istituita solo dopo il dramma di Soverato....mentre nel 2001 la colata detritica che si staccò da Favazzina e che sfiorò l'autostrada, colpì in pieno la ferrovia (facendo deragliare un treno...che per fortuna andava piano), la SS 18 e danneggiò il metanodotto (quello che porta il gas dall'Algeria)...non avendo fortunatamente creato vittime...fu presto dimenticata....tant'è che oggi questi episodi si sono ripetuti!!!

http://www.repubblica.it/online/cronaca/trescilla/trescilla/trescilla.html

Ultima modifica di GEOALFO; 31/01/2009 09:33.

quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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mentre le 20.000 relazioni geologiche....fantasma (chissà cosa c'è dietro quella copertina, che nessuno controlla, che nel 5% dei casi si presentano...regolari (!!!) dicono che è tutto a posto !


Credo che stai citando un dato inesatto riportato in maniera errata dal nostro collega su C. O. una ventina di giorni fa...cui è seguita una rettifica....

Resta il fatto che per anni non si sono neppure aperti gli elaborati con sopra scritto Relazione Geologica....anche se bisogna ammettere che almeno negli ultimi mesi non accettano questo elaborato se non ci sono timbro e firma del geologo in originale!!!

Non bisogna però dare tutte le colpe agli altri...ed anche noi dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.....
Frequentemente questi elaborati sono poveri...poveri in tutto...e pur presentando timbro e firma di colleghi....che dicono "è tutto a posto" per 150, 250 euro!!!!
Così si perde credibilità come categoria, così coloro che cercano di inserirsi nel mondo professionale in modo serio vengono espulsi dal mercato....a meno che non si adeguano all'andazzo.....

Quelli un pò + grandi, ma non vecchi (come mi ritengo io) in qualche maniera riescono a sopravvivere....grazie al fatto che comunque sono conosciuti e stimati per cui ancora qualche cliente preferisce spendere qualche soldino in + per avere un prodotto serio...o quantomeno accettabile....

Quindi credo che anche noi dovremmo fare un pò di autocritica....


quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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Concordo pienamente con Geoalfo. In Calabria assistiamo ad una gestione del territorio da 4 mondo, altro che terzo mondo!Nel terzo mondo sanno bene che bisogna tener ben presente i rischi naturali per vivere.Qui, invece, ognuno fa come gli pare, senza alcuna competenza o professionalità.La pianificazione territoriale esiste solo sulla carta.La figura professionale del geologo in questo territorio ad alto rischio sismico e idrogeologico dovrebbe avere grande responsabilità, dovrebbe ricoprire ruoli decisionali e dirigenziali ed invece interviene in maniera marginale o a "tappare" i buchi.
La colpa?
Sicuramente della classe politica e dirigente, delle amministrazioni pubbliche interessate a tutto tranne che al bene comune, di alcuni colleghi che pensano che esercitare la professione di geologo significa firmare "certificati".

Vi dò alcuni dati: la regione Calabria ha cancellato il Servizio Geologico, ha dimezzato il personale dell'Autorità di Bacino, le province hanno al loro interno uno o due geologi a volte impiegati in altre faccende, i comuni sono nel quasi più totale abbandono.

La mia preoccupazione è che come si spegneranno i riflettori, tutto tornerà come prima, del geologo si parlerà sempre meno e di tutto questo a pagare le conseguenze saranno i calabresi.

Ultima modifica di Saso; 31/01/2009 13:02.

Quello che facciamo
è soltanto una goccia nell'oceano.
Ma se non ci fosse quella goccia
all'oceano mancherebbe.
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Originariamente inviato da: Saso


Vi dò alcuni dati: la regione Calabria ha cancellato il Servizio Geologico, ha dimezzato il personale dell'Autorità di Bacino, le province hanno al loro interno uno o due geologi a volte impiegati in altre faccende, i comuni sono nel quasi più totale abbandono.

La mia preoccupazione è che come si spegneranno i riflettori, tutto tornerà come prima, del geologo si parlerà sempre meno e di tutto questo a pagare le conseguenze saranno i calabresi.


Permettemi di esprimere una mia opinione relativamente alla discussione che state facendo perchè credo sia opportuno che vada allargata anche ad altre regioni italiane.
Credo che un'azione concreta in una situazione del genere potrebbe essere realizzata dai Presidenti dei vari Ordini Regionali (della Calabria ovvero della Campania o della Sicilia, etc.) insieme al Consiglio Nazionale dei Geologi. Tale azione dovrebbe consistere in un vero e proprio presidio degli Uffici delle Presidenze delle Amministrazioni Regionali portando come proposta quella di inserire nell'organico di ogni singolo comune un geologo. Così come ogni comune ha già nel proprio organico almeno un geometra o un ingegnere. Non è più sostenibile che negli enti locali non ci sia il geologo a cui demandare la competenza sulle attività di difesa del suolo da attuare nell'ambito della pianificazione urbanistica o del controllo e monitoraggio dei territori locali ed ovviamente del dissesto idrogeologico nonchè del rischio sismico e/o vulcanico.
Credo che questa dovrebbe essere un'azione prioritaria che i Consigli degli Ordini Regionali e del Consiglio Nazionale dei Geologi debbano e possano condurre, non solo in occasione di eventi cosiddetti calamitosi, ma in modo continuo (oserei dire in modo ossessivo) fino a che non si sia raggiunto l'obiettivo.
Tale azione potrebbe se non altro risultare utile a chiarire all'opinione pubblica la funzione nonché il punto di vista del geologo nella gestione del complesso territorio italiano ancora troppo spesso condizionata da una subcultura di tipo ingegneristico.
E' questa forse la vera tipologia di aggiornamento professionale continuo che avrebbero dovuto rendere obbligatoria gli ideatori del recente codice deontologico dei geologi. Un APC obbligatorio e continuo che i singoli geologi avrebbero dovuto condurre nei confronti di chi amministra la cosa pubblica ed in special modo a livello degli enti locali. Tale tipo di APC ci avrebbe trovato tutti disponibili e concordi a collaborare.
Comunque, siccome sono un inguaribile ottimista, penso che le cose possono ancora cambiare, se ovviamente ci saranno più colleghi disposti a crederci.

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In questa vicenda traspare più che mai l'abbandono dei comuni da parte dello Stato, ma soprattutto, da parte della Regione; un legge urbanistica redatta solo nel III° millennio, quando per anni i comuni hanno pianificato l'utilizzo del territorio senza alcuna programmazione-guida di ordine superiore; piani isolati, senza un indirizzo, dove ogni sindaco agiva secondo le esigenze del proprio territorio; ciò, specie in alcune aree come la costa tirrenica, ha lasciato spazio alle grandi speculazioni; anche lo Stato, che affida ai privati la gestione delle grandi autostrade, lasciando all'ANAS le autostrade meridionali (SA-RC e Sicilia), da sempre, palesemente incapace di gestire anche la semplice manutenzione.

L'autocritica, prima che come geologi, dovremmo farla come cittadini; è ormai finito il tempo di lamentarsi sempre e solo dei politici, perchè i politici siamo noi ad eleggerli ed a sostenerli: i politici sono la nostra espressione !!!

E certamente nelle altre regioni d'Italia non c'è il paradiso, però il metro di giudizio non credo sia lo stesso: il deficit meridionale si avverte terribilmente anche in questo campo ! Basta viaggiare o lavorare fuori per rendersene conto !

Ho verificato la piovosità al pluviometro di Rogliano nella giornata di domenica 25 gennaio, giorno in cui, verso le 21,00, si è verificato l'evento sull'A3: 56 mm; il giorno prima erano piovuti 43 mm. Ebbene, 100 mm in due giorni, osservando gli annali della pioggia massima giornaliera a Rogliano (ricordo che frane di colata rapida, come quella sull'A3 e come la maggior parte degli eventi registratisi in Calabria in questo periodo, si rapportano ad eventi piovosi orari o giornalieri) tale valore viene superato, in 74 anni di registrazione, almeno 25 volte.

Cosa significa ciò: che il fenomeno piovoso è stato senz'altro ingente ma assolutamente non eccezionale, come qualcuno va dicendo quasi a giustificare i disastri di questi giorni !!!

Non è forse che la cattiva gestione delle canalizzazioni e degli smaltimenti naturali ed artificiali (disordine idrogeologico) non concentri quantitativi maggiori in particolari punti (sull'A3 si parla anche di smaltimenti non controllati da una strada soprastante....); non sarebbe il caso, come dice Alberto Alfinito, che si utilizzi l'occhio attento del geologo anche nella manutenzione e gestione delle opere, e non solo nei progetti, per garantire un servizio di qualità, specie per opere che coprono estensioni territoriali notevoli (strade provinciali, autostrade,..) o per comuni particolarmente esposti (cioè tutti i comuni della Calabria !!!!); si assumono geometri ed ingegneri (andate a vedere all'ANAS quanti ce ne sono) mentre i geologi, quando ci sono, vengono utilizzati come passacarte....

Ci sarebbe tanto da scrivere..e da dire....il conforto (ed un briciolo di ottimismo) viene, ancora una volta, dalle catostrofi !!!


Il vero viaggio di scoperta non è il cercare nuove terre ma è l'avere nuovi occhi.....(Marcel Proust)
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La nostra professione, se esercitata secondo scienza e coscienza fa venire a chi l'esercita il complesso di Cassandra.

Le nostre previsioni non si verificano a breve termine (come per esempio quelle dei medici) per cui si finisce con l'essere inascoltati anche perchè fa comodo a molti non ascoltarci.

Sempre per fare comodo a qualcuno anche nella "esemplare" Emilia si continuino a insediare zone industriali che soli 50 anni fa sono state allagate ed il cui il rischio d'allagamento rispetto ad allora è aumentato perchè gli alvei pensili dei fiumi sono ingombri di vegetazione, gli argini indeboliti dagli scavi di volpi, tassi e istrici.

Altro esempio: è prevista la costruzione di una mega discarica in una zona che è sempre stata allagata tutte le volte che si sono verificate rotte o sormonti arginali di ben due fiumi e dove l'acqua ristagna tanto da essere tolta con idrovore improvvisate.

E queste caratteristiche sono state fatte presenti durante le approvazioni degli strumenti urbanistici e/o sui blog locali sono state scritte.

Cari Colleghi del Sud: tutto il mondo è paese !!!!


Ultima modifica di Antonio Scaglioni; 01/02/2009 09:48.
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Il telefono che squilla, amici e conoscenti che vogliono un parere: - Franiamo ? Gente che già ci vede ricchi (??), che prevede per noi fiumi di denaro (???).



E' proprio in questi momenti che ti viene la voglia di rispondere, sorseggiando placidamente una tazza di tè,


"MORIRETE TUTTI!"

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agi Offline
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Proprio perchè non bisogna uscire allo scoperto come gufi nei periodi bui non mi pare una grossa novità il fatto che muoversi su e giù per la Calabria sia arduo. Che la Calabria sia una regione isolata non me ne accorgo di certo ora (o comunque in concomitanza di frane, alluvioni ed eventuali terremoti)! E credo nessuno di noi lo faccia! E' da sempre che spostarsi nella regione (o al fi fuori di essa) rappresenta un'impresa ardua! Basta pensare alla SA/RC, ad altre S.S. (vedi ad es. SS106), ad alcuni aeroporti, porti, linee ferroviarie, etc. etc. etc.

Mi pare evidente che la Calabria (in quanto regione di un'Italia che conosciamo ormai abbastanza, ma mai fino in fondo) ha, purtroppo, problemi ben più grossi del servizio geologico, dell'ABR, dei politici, etc.

Che la Calabria (/Italia) sia la terra dove se non ci sono dei morti la "politica" non si dà una mossa non sono affatto daccordo! La mossa non avviene neanche dopo la morte di persone! (e non parlo di quelle morte per frane, alluvioni e terremoti!)

Penso che ciò che accade in Italia non sia da terzo mondo (ove si hanno problemi ben più seri) ma sia di questo mondo, del nostro mondo!

Simili comportamenti non sono affatto esclusivi della regione Calabria! Non mi piacciono i discorsi da "calabrese figlio unico"!

Condivido le affermazioni di sarduspater e scaglioni quando dicono: tutto il mondo è paese!

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 01/02/2009 10:57.
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