Concordo pienamente con Geoalfo. In Calabria assistiamo ad una gestione del territorio da 4 mondo, altro che terzo mondo!Nel terzo mondo sanno bene che bisogna tener ben presente i rischi naturali per vivere.Qui, invece, ognuno fa come gli pare, senza alcuna competenza o professionalità.La pianificazione territoriale esiste solo sulla carta.La figura professionale del geologo in questo territorio ad alto rischio sismico e idrogeologico dovrebbe avere grande responsabilità, dovrebbe ricoprire ruoli decisionali e dirigenziali ed invece interviene in maniera marginale o a "tappare" i buchi.
La colpa?
Sicuramente della classe politica e dirigente, delle amministrazioni pubbliche interessate a tutto tranne che al bene comune, di alcuni colleghi che pensano che esercitare la professione di geologo significa firmare "certificati".

Vi dò alcuni dati: la regione Calabria ha cancellato il Servizio Geologico, ha dimezzato il personale dell'Autorità di Bacino, le province hanno al loro interno uno o due geologi a volte impiegati in altre faccende, i comuni sono nel quasi più totale abbandono.

La mia preoccupazione è che come si spegneranno i riflettori, tutto tornerà come prima, del geologo si parlerà sempre meno e di tutto questo a pagare le conseguenze saranno i calabresi.

Ultima modifica di Saso; 31/01/2009 13:02.

Quello che facciamo
è soltanto una goccia nell'oceano.
Ma se non ci fosse quella goccia
all'oceano mancherebbe.