Originariamente inviato da: Saso


Vi dò alcuni dati: la regione Calabria ha cancellato il Servizio Geologico, ha dimezzato il personale dell'Autorità di Bacino, le province hanno al loro interno uno o due geologi a volte impiegati in altre faccende, i comuni sono nel quasi più totale abbandono.

La mia preoccupazione è che come si spegneranno i riflettori, tutto tornerà come prima, del geologo si parlerà sempre meno e di tutto questo a pagare le conseguenze saranno i calabresi.


Permettemi di esprimere una mia opinione relativamente alla discussione che state facendo perchè credo sia opportuno che vada allargata anche ad altre regioni italiane.
Credo che un'azione concreta in una situazione del genere potrebbe essere realizzata dai Presidenti dei vari Ordini Regionali (della Calabria ovvero della Campania o della Sicilia, etc.) insieme al Consiglio Nazionale dei Geologi. Tale azione dovrebbe consistere in un vero e proprio presidio degli Uffici delle Presidenze delle Amministrazioni Regionali portando come proposta quella di inserire nell'organico di ogni singolo comune un geologo. Così come ogni comune ha già nel proprio organico almeno un geometra o un ingegnere. Non è più sostenibile che negli enti locali non ci sia il geologo a cui demandare la competenza sulle attività di difesa del suolo da attuare nell'ambito della pianificazione urbanistica o del controllo e monitoraggio dei territori locali ed ovviamente del dissesto idrogeologico nonchè del rischio sismico e/o vulcanico.
Credo che questa dovrebbe essere un'azione prioritaria che i Consigli degli Ordini Regionali e del Consiglio Nazionale dei Geologi debbano e possano condurre, non solo in occasione di eventi cosiddetti calamitosi, ma in modo continuo (oserei dire in modo ossessivo) fino a che non si sia raggiunto l'obiettivo.
Tale azione potrebbe se non altro risultare utile a chiarire all'opinione pubblica la funzione nonché il punto di vista del geologo nella gestione del complesso territorio italiano ancora troppo spesso condizionata da una subcultura di tipo ingegneristico.
E' questa forse la vera tipologia di aggiornamento professionale continuo che avrebbero dovuto rendere obbligatoria gli ideatori del recente codice deontologico dei geologi. Un APC obbligatorio e continuo che i singoli geologi avrebbero dovuto condurre nei confronti di chi amministra la cosa pubblica ed in special modo a livello degli enti locali. Tale tipo di APC ci avrebbe trovato tutti disponibili e concordi a collaborare.
Comunque, siccome sono un inguaribile ottimista, penso che le cose possono ancora cambiare, se ovviamente ci saranno più colleghi disposti a crederci.