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OP
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Non sono un geologo. Sto seguendo preoccupato quanto sta avvenendo per la messa in sicurezza permanente di un sito dichiarato contaminato (ex-cava utilizzata per trent’anni come discarica incontrollata, sulla quale si vogliono costruire 1300 appartamenti). E’ stato fatto il piano di caratterizzazione dell’area (2003), che è stato approvato dall’Amministrazione (2004). Ora l’amministrazione stessa ha approvato il piano operativo di bonifica – redatto ai sensi del 152/2006 - senza che sia stato ancora approvato il documento dell’analisi di rischio sito-specifica, per cui non si conoscono ancora le CSR: sono infatti in corso altre analisi di terreni ed acque per cui varieranno i dati relativi. Domanda: è normale tutto ciò (tenendo conto che certamente la concentrazione dei contaminanti presenti nel sito sarà superiore ai valori delle CSR) oppure è rigorosa la sequenza delle procedure previste dall’art. 242 del d.lgs.152/2006 che sembrano prevedere (commi 3-7): 1) approvazione piano di caratterizzazione, 2) approvazione analisi di rischio, 3) approvazione piano operativo di bonifica? Mi affido alle vostre competenze, grazie.
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