Invito tutti i paladini della difesa degli ordini professionali ad argomentare sul perchè OGGI converrebbe spendere OBBLIGATORIAMENTE sui 300 € all'anno per tenere in vita enti pubblici non economici quali sono gli ordini professionali. Le varie Cassandre sparse per l'Italia geologica spieghino, senza stracciarsi istericamente soltanto le vesti, perchè converrebbe OGGI avere l'OBBLIGO ETERNO (finchè morte non ci separi) di pagare qualcuno e/o qualcosa per avere una tutela del proprio titolo e professione.

Io nel frattempo continuo ad argomentare sul perchè ritengo gli ordini OGGI GIORNO non solo inutili ma DANNOSI.

Vi riporto uno stralcio di una comunicazione mandata dal Consiglio dell'Ordine dei Geologi del Piemonte ai propri iscritti sull'APC:


1. Riflessioni in merito all’A.P.C.
Come è noto a tutti i Colleghi dal 31 gennaio 2008 ha preso l’avvio il Programma Sperimentale di Aggiornamento Professionale Continuo per il triennio 2008÷2010, previsto dal Regolamento approvato dal C.N. nella seduta del 12/12/2007.
Tale normativa, che dà attuazione per quanto di competenza della nostra categoria, agli indirizzi fissati da una risoluzione del Consiglio Europeo, ha prodotto diffuse preoccupazioni e talora aperte opposizioni presso gli iscritti, soprattutto per quanto attiene agli aspetti sanzionatori e di onerosità economica che l’obbligo dell’aggiornamento comporta con costi solo parzialmente deducibili dal reddito professionale.
Questo stesso Consiglio, nel proprio ruolo di soggetto preposto alla gestione territoriale dell’A.P.C., ha espresso riserve su puntuali questioni e posto quesiti di chiarificazione al
C.N. ai quali, alla data odierna, non è pervenuta risposta.
spetti giuridici connessi, vuoi l’esperienza acquisita al termine del triennio sperimentale sapranno certamente indicare, è essenziale sia perseguita la finalità guida della nuova previsione normativa che è quella di promuovere l’adeguamento del
personale bagaglio tecnico-scientifico con conoscenze sempre più approfondite, cui si associa la capacità di dare risposte realmente utili ed efficaci alle problematiche da affrontare e risolvere nella pratica professionale.
Questa riflessione pare al Consiglio importante e doverosa dal momento che giungono segnali sia di totale inattività sia di un’irrazionale quanto improduttiva corsa all’accaparramento di
crediti formativi attraverso l’adesione a qualsivoglia iniziativa, variamente promossa, anche se con contenuti solo marginalmente attinenti alla professione di geologo.
Tali atteggiamenti oltre a contrastare con il principio sopra espresso, sono i più improduttivi che si possano assumere.
L’invito che il Consiglio sente di dover rivolgere ai Colleghi iscritti è dunque quello di selezionare rigorosamente, fra una gamma sempre più vasta di offerte formative che il rilevante business correlato sta inopinatamente moltiplicando da parte dei più variegati enti ed istituzioni, pubblici e privati, quelle da ciascuno ritenute realmente utili a colmare le personali lacune conoscitive e a fornire strumenti appropriati per svolgere, al più alto livello qualitativo, la propria attività professionale.
L’acquisizione di livelli tecnici e prestazionali adeguati a soddisfare le multiformi esigenze della Committenza e di qualità del servizio intellettuale da rendere è dunque l’unico vero
obiettivo da perseguire con la partecipazione ai corsi APC, indipendentemente dal definitivo assetto normativo che verrà a palesarsi al termine dell’attuale periodo di sperimentazione.


l'intera comunicazione la si puo' leggere qui

Ebbene, la lettera in oggetto, nonostante sollevi una certa criticità nei confronti dell'APC, mette a fondamento del perchè dell'APC un'informazione SBAGLIATA ai propri iscritti (indicata nella lettera in grassetto) il che, tenendo conto della natura di ente pubblico del Ordine professionale in oggetto, a cui si paga OBBLIGATORIAMENTE una quota annuale, è di una gravità incredibile: il Regolamento APC non da' attuazione ad un bel niente in quanto in Italia, ad oggi, non vi è nessuna legge dello Stato che abbia dato attuazione alla Direttiva Europea citata. Un regolamento di un ordine professionale non puo' dare attuazione ad una direttiva europea se prima lo Stato (membro, cioe' l'Italia) non l'abbia recepita.
L'affermazione del consiglio dell'Ordine dei Geologi piemontese, è pertanto non solo senza senso ma anche censurabile giuridicamente parlando poichè definirebbe un atto viziato, e quindi illeggittimo, per eccesso di potere.

Lo stesso consiglio piemontese poi dichiara senza mezze parole che "ha espresso riserve su puntuali questioni e posto quesiti di chiarificazione al C.N. ai quali, alla data odierna (29 dicembre 2008, ndr), non è pervenuta risposta."

Riassumendo pertanto: un consiglio regionale che comunica ai propri iscritti informazioni (giustifiche) sbagliate e fuorvianti e un consiglio nazionale che per l'ennesima volta (vedasi questione sulle firme degli ingegneri sui progetti per le discariche in Campania) latita, questa volta non solo con i singoli iscritti ma addirittura con gli enti professionali territoriali di riferimento.

Vale la pena pagare sui 300 €/anno per tutto cio' ?

Ultima modifica di cascone; 03/02/2009 17:06.

Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)