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Iscritto: Mar 2002
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Da soli non si hanno tutte le competenze per svolgere correttamente la progettazione di interventi di bonifica, in genere società e studi che hanno esperienza nel settore danno più fiducia ad una committenza, quando si parla di milioni di euro di investimenti si vuole certezze, non teorie.
Poi io non abolirei petrografia e non metterei scienza delle costruzioni. La prima è un esame fondamentale per capire tanti processi, nonchè per utilizzare un microscopio a polarizzazione (lo stesso che si usa per esempio per l'amianto - MOCF) insomma non la userai mai ma ti apre la mente a tati altri processi, la seconda è troppo specifica, l'ambito del geologo è l'interazione fondazione-terreno nonchè la risposta del terreno a sollecitazioni, poi di quanto flette la trave o di quanta armatura è necessaria è ambito dell'ingegnere. Manteniamo i nostri ambiti professionali e cerchiamo di valorizzarli invece di stare a piagnucolare o a presentare relazioni geologiche con trattati scientifici sulla tetide o sulla tettonica dal cretaceo ad oggi solo per fare "volume" e per lo più incomprensibili alla maggior parte delle persone (me ne presentano ancora tante) e poi magari vengono fatte verifiche di stabilità e calcoli senza prove o dati sito-specifici magari desunti da una penetrometria fatta ad 1 Km di distanza.
Meditate, gente meditate.
Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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