Deontologia dei periti di parte

Nel mio precedente intervento su geoforum ho spiegato perchè ambisco agli incarichi di Consulente Tecnico d'Ufficio perchè posso formulare un giudizio secondo scienza e coscienza cosa che non è possibile quando si è periti di parte perchè in questa condizione si deve difendere appunto una parte, a volte quella di cui non si condividono le ragione .

Ritengo che per deontologia professionale sia corretto difendere anche chi ha torto ma solo nel caso della giustizia penale, giusto per fargli ottenere le attenuanti generiche e specifiche.

In caso di cause civili invece ritengo senza alcun dubbio che il proprio cliente vada dissuaso dell'iniziare una causa se si ritiene in coscienza che questo abbia completamente torto anche se così facendo si rinuncia ad una sostanziosa parcella e ci si deve accontente di un modesto compenso per un semplice parere, eventualmente scritto .

Nel caso in cui il torto non sia completo allora penso che sia deontologicamente corretto consigliarlo a transare bonariamente la vertenza, anche se ciò non sempre gradito dal legale della stessa,che quasi sempre è la persona che in pratica affida l'incarico al geologo

Non ritengo infatti deontologicamente corretto alimentare una vicenda giudiziaria sapendo che questa finirà con il danneggiare il proprio cliente perchè prima o poi questo perderà la causa ( o le cause) e conseguentemente dovrà pagare oltre a quanto costituisce il motivo del contendere anche le ingentissime spese giudiziarie .

E voi cari Colleghi che ne dite ? E’ importante il parere di tutti perchè la deontologia deriva da un “sentire” comune della categoria ??