Gli ordini professionali sono ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI.

Gli ENTI PUBBLICI come gli Ordini professionali sono fatti da persone che a seguito di libere e democratiche elezioni hanno assunto il mandato dai propri elettori (iscritti agli albi) di tutelare il titolo e la professione.

Per fare capire meglio il concetto riporto quanto stabilito in dottrina giuridica:

Nell'organizzazione di ogni ENTE PUBBLICO si distinguono gli organi e gli uffici.
Il preposto all'organo o all'ufficio è il soggetto che si trova nella posizione di autore e responsabile dell'attività dell'organo o ufficio, in quanto investito dell'ufficio.
Tra organo (o ufficio) e soggetto preposto ad esso esiste un rapporto cosiddetto organico.
La dottrina più moderna ritiene che il rapporto organico sia un rapporto di immedesimazione tra preposto ed organo.
Pertanto, il rapporto organico è un rapporto non giuridico ma organizzativo. La configurazione del rapporto organico, quale rapporto non giuridico, è rilevante ai fini della diretta imputazione dell'attività svolta dal titolare dell'organo all'ente di cui costituisce elemento strutturale.
Infatti, l'atto compiuto dal titolare dell'organo risulta essere atto dell'ufficio o dell'organo e, in quest'ultimo caso, viene direttamente imputato all'ente.
(Fonte: Caringella - Diritto Amministrativo)

In pratica, qualsiasi azione fatta da un ordine, seppur a danno dei propri iscritti (malafede e/o ignoranza) non vedrà gli autori del misfatto mai colpevoli direttamente, anzi, in caso di contenzioso giuridico, a spese degli iscritti avendo agito in nome dei propri iscritti. Della serie oltre il danno la beffa.
Un'associazione, non essendo un'ente pubblico, non offre questa tutela ai potenziali colpevoli garantendo pertanto maggiore "attenzione" da parte degli autori verso il compito scelto liberamente e democraticamente.

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Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)