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Per problemi di capacità portante del terreno, ho la necessità di sostituire il terreno di fondazione (a -3.5 dal p.c. dove si imposteranno le fondazioni, con falda a -1 dal p.c.). Il terreno è caratterizzato da argilla-limosa con una cu di 35 kPa. Come posso fare? Pensavo di sostituire per circa 1 m (sotto le fondazioni) con materiale a granulometria grossolana e costipato. Aiuto URGENTE!!!
Stefano
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Una prima valutazione da fare per stabilire lo spessore della bonifica è stabilire la profondità del cuneo di rottura generato dalla fondazione. Puoi utilizzare ad es. l'equazione:
H = 0,5*B tan (45+fi/2)
B = larghezza fondazione, fi=attrito.
Per una larghezza della fondazione B = 1m e un fi di 35° lo spessore di 1m mi sembra ragionevole.
saluti, agi
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Usare solo il cuneo di rottura mi sembra riduttivo, meglio stimare i cedimenti (assoluti e differenziali) in funzione del carico trasmesso dalla fondazione.
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Usare solo il cuneo di rottura mi sembra riduttivo, meglio stimare i cedimenti (assoluti e differenziali) in funzione del carico trasmesso dalla fondazione.
La domanda fatta dal collega fa esplicitamente riferimento alla capacità portante del terreno.....
Per problemi di capacità portante del terreno, ho la necessità di sostituire il terreno di fondazione (a -3.5 dal p.c. dove si imposteranno le fondazioni, con falda a -1 dal p.c.)
Il problema dei cedimenti è stato già affrontato a monte!
Avevo premesso che far riferimento al cuneo di rottura (che a mio parere non è affatto riduttivo) fosse una prima valutazione utile a stabilire l'entità di una bonfica. E' chiaro comunque non si può prescindere dal cedimento ammissibile dalla struttura, dalle azioni di progetto e quindi dalla tipologia di fondazione.
saluti, agi
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Grazie per le risposte. Da unpunto di vista di calcolo della capacità portante, come mi devo comportare con i parametri. La capacità portante iniziale è stata calcolata in condizioni non drenate. Il nuovo calcolo come lo devo affrontare....grazie per la pazienza!!
Stefano
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Se il cuneo di rottura della fondazione ricade interamente entro lo spessore bonificato devi effettuarlo in condizioni drenate (materiale attritivo - c'=0 e fi=....).
Sarebbe opportuno che l'ampiezza in pianta della bonifica risultasse maggiore dell'impronta della struttura.
Per stimare di quanto potresti ragionare in funzione dell'andamento in profondità (al di sotto della fondazione) dei carichi (ad una certa profondità z sotto il piano fondazione la larghezza dell'area interessata dal sovraccarico deltaq conseguente all'applicazione del carico q vale (in modo approssimato)
L = B + 2*z tan alfa
alfa = 27° (valore di solito usato)
Come z puoi scegliere il valore entro cui i cedimenti sono significativi.
Per una buona riuscita della bonifica sarebbe il caso di interporre tra il terreno bonificato e i materiali argillosi un geotessile che assolva la funzione di separazione (eviti il mescolamento) tra i materiali.
saluti, agi
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