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georok Offline OP
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Dunque:
geodario, l'acqua si trova alla profondità di 9 metri, la misura è stata effettuata più volte. Mentre i parametri sono:

starto 1 - detriti di frana= c=0.016 Kg/cmq (residuo); gamma= 26.90 KN/mc; phi= 34°;

strato 2 - limo ad alta plasticità - c= 0.21 Kg/cmq (residuo) 0.48 Kg/cmq (picco); gamma= 27.50 KN/mc; phi= 18° (residuo) 24 ° (picco);

strato 3 - argille ad alta plasticità - c= 0.11 Kg/cmq (residuo) 0.35 Kg/cmq (picco); gamma= 27.10 KN/mc; phi= 28° (residuo) 31 ° (picco);
Lo strato 2 e 3 appartengono alla medesima formazione geologica - argille grigio azzurre.


Mccoy, i campioni sono tre poichè nell'area sono stati eseguiti diversi sondaggio e ci sono diversi dati meccanici...

Comunque avevo chiesto se per gli strati 2 e 3, considerato che non ci sono state forti deformazioni e che le dimensioni della frana non sono elevate, è giusto utilizzare i valori al residuo per le verifiche di stabilità?

P.S. proverò con la back analysis......


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Originariamente inviato da: georok
Comunque avevo chiesto se per gli strati 2 e 3, considerato che non ci sono state forti deformazioni e che le dimensioni della frana non sono elevate, è giusto utilizzare i valori al residuo per le verifiche di stabilità?


No, a rigore phi residuo si utilizza per grandi deformazioni dove 'grandi' si riferisce alla scala di un metro circa.

Ti dirò anche che i valori da te citati di phi residuo sembrano alti, apparirebbero più riferibili a phi_cv o critico. meglio controllare e assicurarsi che non ci siano stati fraintesi. Per quanto ne sappia, inoltre, c' allo stato critico o residuo = 0



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Georok
ma li hai trattati come terreni o come rocce?
che metodo hai usato per l'analisi di stabilità?

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georok Offline OP
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In effetti, per considerare le condizioni residuali sono alti, tuttavia nei campioni è presente una percentuale di sabbia 46.42%, limo 34.83% e argilla di 18.57%, per questo motivo non c'è riduzione dei parametri, anzi nei dati del campioni 1=strato_1 si riduce solo la coesione come puoi osservare in questi dati:
strato 1 - detriti di frana= c=0.016 Kg/cmq (residuo); C= 0.037 Kg/cmq (picco) phi= 34°(residuo) 36° (picco).
I valori, ovviamente sono residuali perchè in laboratorio le sollecitazioni cicliche sono state eseguite per n cicli di 20 (cosi mi è sembrato di capire), sarebbe a dire che oltre quelle sollecitazioni i valori di coesione, legata alla presenza di argilla, sono costanti, quindi tutte le particelle di argille sono isorientate.
Cosa ne pensi?, inoltre in questi contesti il versante si tiene sù per la presenza di sabbie?

P.S. come vedi la questione è un po' complicata cosi come lo è la natura...

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georok Offline OP
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Geodario,
li ho trattati come terre sciolte, il metodo usato è il bishop per superfici circolari e Jambu per le superfici curve...

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mi era venuto un dubbio
con un gamma ed un angolo d'attrito così elevati!

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georok,
ha ragione geodario. Non ci avevo fatto caso, ma la densità di 27.5 kNm^-3 è davvero alta, a livello di un granito poco fratturato o una dolomite.

Quel dato è da considerare criticamente.

GLi altri dati, specie lo strato 3, suggerirebbero quasi una roccia soffice più che un'argilla ad alta plasticità. Dove governano le proprietà ai giunti, un'analisi in termini di phi_cv o phi residuo non sarebbe per questo neanche del tutto errata.

In un caso del genere la c in effetti difficile che si azzeri, neanche per cautela ipotizzando un disturbo o un softening da accumulo d'acqua.

Non so cos'altro dire, se non che a volte per vari motivi i dati che escono dal laboratorio sono fasulli, a volte invece si tratta di dati reali di un campione che esibisce comportamento non perfettamente nella norma.
La densità la farei comunque ricontrollare.


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è così McCoy
per questo avevo chiesto se l'aveva trattata come roccia o suolo. Poi però ho visto una granulometria...mah.
Concordo ancora sul fatto che in caso di materiale litoide (anche se 27 kN/mc sono veramente troppi per un argilla) non sarebbe poi così peregrina l'idea di ragionare in termini di phi_cv, ma per l'analisi come dici tu devo far lavorare i giunti e magari ragionare con Hoek o Barton (per lo strato 2 e 3).

Georok hai visto personalmente i campioni, hai visto la frana?
Se fosse qui da me (colline trevigiane) sarebbe una situazione normale: detrito e colluvio su marne ed argille del Pontico. A gennaio con le forti piogge si sono verificate un centinaio (sic) di frane in qualche km quadrato di territorio, per lo stesso motivo: la copertura si è scollata dal substrato semi-impermeabile, andando in crisi in corrispondenza del ciglio (cambio di pendenza) superiore dei rilievi. In quei casi l'analisi si può fare utilizzando, per il substrato, il phi di base(si avvicina al cv).

ciao
d

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