Se il cuneo di rottura della fondazione ricade interamente entro lo spessore bonificato devi effettuarlo in condizioni drenate (materiale attritivo - c'=0 e fi=....).

Sarebbe opportuno che l'ampiezza in pianta della bonifica risultasse maggiore dell'impronta della struttura.

Per stimare di quanto potresti ragionare in funzione dell'andamento in profondità (al di sotto della fondazione) dei carichi (ad una certa profondità z sotto il piano fondazione la larghezza dell'area interessata dal sovraccarico deltaq conseguente all'applicazione del carico q vale (in modo approssimato)

L = B + 2*z tan alfa

alfa = 27° (valore di solito usato)

Come z puoi scegliere il valore entro cui i cedimenti sono significativi.

Per una buona riuscita della bonifica sarebbe il caso di interporre tra il terreno bonificato e i materiali argillosi un geotessile che assolva la funzione di separazione (eviti il mescolamento) tra i materiali.

saluti, agi