Anche se in ritardo potrei provare a suggerire di verificare una metodologia che è già in uso in Piemonte e lo sarà anche i Emilia Romagna (non ricordo se in Regione o in ARPA).

Visti i tempi di corrivazione estremamente risicati della maggior parte dei fiumi italiani, è stato implemantato un sistema che, a valle di un modello di previsioni meteo, utilizza il modello Mike 11 RR come modello idrologico ed il Mike 11 HD come modello idraulico. In questo modo il sistema gira in continuo e, come già detto da Cardullo, non deve essere inizializzato. Inoltre nella fase di calibrazione sono state impostate le soglie di allerta ed allarme.

Un sistema analogo è in uso anche in diversi centri funzionali regionali: il modello meteo è lo Storm che si basa su previsioni meteo di diversi modelli locali e golbali, a valle c' è il Mike 11 RR (ma ogni centro può implementarne altri) e, successivamente, il Mike 11 HD.

Tutto questo sistema, però, è stato implementato solo per il principale corso d' acqua della regione (esempio ricorrente: in Abruzzo solo per il fiume Pescara). E' compito del personale del centro, infatti, aggiornare il sistema aggiungendo altri corsi d' acqua, altri bacini, altri modelli idrologici,...

Dimenticavo di dire che il sistema di previsione piene effettua anche un controllo in tempo reale perchè verifica le osservazioni di eventuali idrometri e pluviometri.

Ciao ciao.