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Riguardo al rapporto fra durata della prova e portata di emungimento concordo con gli interventi precedenti e sul fatto che non è possibile stabilire a priori la durata ottimale in funzione della portata emungibile. Ti posso invece segnalare un problema che si può presentare in presenza di elevate portate. Il problema riguarda l'altezza di trasudamento nel pozzo, che determina un'abbassamento aparente superiore a quello reale. In altre parole quindi, misurando la fadla con un freatimetro all'interno del pozzo, in presenza di portate elevate (il concetto di elevate va semre visto in relazione alla trasmissività dell'acquifero e alle caratteristiche dell'opera di captazione) si può registrare in fase di prova un livello non corretto. In questi casi quindi è fortemente consigliato disporre di almeno un piezometro di controllo (ovviamente meglio se due o più). Spesso infatti, non disponendo di punti di controllo si considera il pozzo di prova come un piezometro perforato ad una distanza dal punto di emungimento uguale al raggio del pozzo. Questa assunzione, che può essere accettabile nel caso di pozzi di grande diametro e in presenza di basse portate, diviene sempre meno accettabile all'aumentare della portata e al diminuire del raggio del pozzo. Saluti
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