Caro Ramezza, a parte che di esperimenti per dimostrare la assoluta a-scientificità della rabdomanzia ne sono stati fatti a iosa (anche dal buon vecchio Piero Angela), ma posso dirti che anche io potrei mettrmi a fare il rabdomante e magari guadagnare anche di più che a fare il geologo. A parte situazioni idrogeologiche particolari, basta una buona conoscenza geologica del territorio e una buona conoscenza sulle caratteristiche dei pozzi già in funzione nelle vicinanze dell'area da investigare (qualità che appartengono sia al geologo che al rabdomante). Nella provincia dove opero (Viterbo), nella maggior parte dei casi la situazione idrogeologica è semplice: un pacco di vulcaniti a fare da acquifero e un substrato sedimentario impermeabile argilloso a fare da acquiclude. In moltissimi casi la mia indagine potrebbe limitarsi ad andare sul posto con la forcina (magari dovrei imparare come farla roteare o qualche altro effetto speciale) e farmi dare sull'unghia (esentasse) dal committente un bel po' di centinaia di euro per dire: "fate un buco lì!"
Ma da qui a dire che la rabdomanzia ha una sua base scientifica ne corre.