Il problema della rabdomanzia si lega a qualcosa di molto più concreto.
Nella provincia in cui opero e credo in buona parte d'Italia il rabdomante è universalmente la figura che presiede all'ubicazione del pozzo, questo è un dato di fatto.
Spesso le stesse ditte perforatrici ne hanno di alcuni come "tecnici" di fiducia.
Qusto ingenera, complice la delinquenza delle ditte, due processi: la consacrazione del rabdomante come tecnico e la non dichiarazione del manufatto pozzo; l'esistenza del rabdomante e la sua opera (anche gratuita) è cooresponsabile del non rispetto delle leggi regionalie nazioneli vigenti.
Questo è un problema estremamente serio sia dal punto di vista della possibilità lavorativa che ci viene preclusa e sia per quel che riguarda la creazione di buchi nel terreno abusivi e potenzialmente riempibili con qulsiasi cosa....e dimenticavo anche il depauperamento della risorsa idrica e l'evasione fiscale delle ditte.
Qui deve rientrare in campo l'Ordine che a suon di denunce faccia passare la voglia a i signori rabdomanti di prestare la loro opera (come per i medci esisterà anche per noi l'esercizio abusivo di professione o no?)e alle ditte di perforazione di chiamarli, ma anche e soprattutto è necessario che la forestale i vigili e tutti gli organi di controllo preposti incomincino a "suonare".
Per ricollegarmi all'inizio del post più che sedicenti corsi di aggiornamento riprendiamoci gli spazi professionali e l'orgoglio che ci sono dovuti!

Ultima modifica di Stefano Tucci; 17/03/2009 17:01.

L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.