Vorrei tornare al tema centrale del Corso di Geologia Medica: ma perché l'Università di Urbino, invece di proporre queste cavolate, non si preoccupa di proporre corsi più seri, perché vende fumo ? Voglio ridere su quali saranno gli sbocchi professionali di questa pseudo-specializzazione.
Ma ci rendiamo conto che, invece di focalizzare la nostra attenzione su temi ben più importanti, nei quali solo e unicamente noi geologi siamo in grado di intervenire (parlo di una cosuccia che per molti sembrerà banale, ma non lo è affatto: la caratterizzazione del sottosuolo per scopi ingegneristici, ambientali, minerari, etc. Attenzione: mi fermo alla caratterizzazione, l'unica cosa che forse potremo ancora fare con le nuove NTC, e non mi spingo alla valutazione della capacità portante o dei cedimenti o a cosa più complesse), e che le Università di oggi (per lo meno la gran parte di queste) non è capace di insegnare ai nuovi Geologi.
Parlo per esperienza diretta, avendo avuto la possibilità di fare una docenza a contratto in un'Università: gli studenti (parlo di quelli della specialistica, quindi di un certo livello) erano all'oscuro di tematiche fondamentali per noi liberi professionisti, che potrebbero, queste sì, dare loro la possibilità di lavorare.
Invece di illuderli con queste ridicolaggini, non sarebbe meglio insegnare loro l'ABC della Geologia Applicata ? Lo dico essendo consapevole che, in barba a tutte le nuove normative, i Progettisti non sanno un tubo di stratigrafia, di come caratterizzare i terreni, per cui non vogliono altro che caviamo noi le castagne dal fuoco (parlo ovviamente di quelli che sono più seri e non di quelli che si fanno la relazione geologica, consultando qualche prontuario).
Basterebbe prendere atto una volta per tutte del nostro ruolo fondamentale e pretendere più rispetto (e più soldi) dai nostri Committenti. Ci sarebbe lavoro per tutti e ben pagato