Il primo sentimento è stata l'irritazione, per questo motivo sono uscito a farmi una passeggiata, ho pranzato, bevuto un caffè e messo in cuffia Diana Krall.

Mettiamola così.
La scienza studia il mondo tutto e lo esprime con un linguaggio che è quello della matematica.
Per quanti sforzi si facciano,però, non è possibile racchiudere la matematica in un sistema formale: qualche verità matematica sfuggirà comunque. Questo, in soldoni, è il teorema di incompletezza di Godel Un teorema la cui forza è quella di essere un teorema sulla matematica e contemporaneamente un teorema della matematica, ed è un teorema che ha conseguenze proprio sulla nozione di affidabilità della matematica, ne discende infatti che nessun sistema formale che contenga anche solo un frammento di matematica è in grado di dimostrare la propria coerenza. In altri termini le dimostrazioni non possono essere autoreferenziali, ovvero dall'interno del sistema che voglio dimostrare.

Detto questo mi sono riletto le pagine precedenti e le critiche a mio avvis ingiuste rivolte a Ramezza.
Non mi sembra che volesse in alcun modo nè giustificare nè sostenere la bontà di rabdomanzie e cose analoghe. Stava , credo, solo mettendo in guardia rispetto al complesso di superiorità ingiustificato di chi si crede "scienziato" ma non sa molto di quello d cui parla e delle frontiere attuali.
Il resto è polemica.

Per quanto riguarda l'esempio dei miracoli, il concetto è esattamente quello. Non puoi stabilire a priori se il miracolo c'è o non c'è nel momento in cui nell'esperimento sei osservatore e parte in causa.(a parte appunto il concetto di fede). La domanda più corretta da porsi è "quanto è probabile che un evento si verifichi". Ma questo cozza con un altro principio chiave: non ha senso calcolare la probabilità di un evento dopo che l'evento si è verificato, in quel caso noi abbiamo scoperto la peculiarità e quindi abbiamo selezionato a priori un caso particolare. Consoliamoci, anche molti "scienziati" non hanno ben chiaro questo concetto.Chiariamo una cosa, non credo ai miracoli più di quanto creda ai maghi, e questo dipende dalle mie conoscenze scientifiche, in particolare da una mia certa familiarità con la fisica e gli atomi e le loro forze, e in fondo noi siamo fatti di atomi. Però avere un pregiudizio iniziale contro la magia e i miracoli non significa che non si possa mai venire convinti della sua esistenza. Solo in due casi è impossibile: se il numero di esperimenti è limitato, perchè il mago si sottrae, oppure se il pregiudizio iniziale è infinito.
Pertanto, mi ripeto, il problema è che non si tratta di decidere cosa sia teoricamente possibile, ma di cercare di capire cosa è probabile, che cosa sta accadendo. In genere la gente non ha una percezione chiara del numero di cose possibili, e nemmeno del numero di cose possibili che tuttavia NON stanno accadendo, nè il fatto che è impossibile che tutte le cose possibili accadano. In fisica teorica è un principio generale: qualunque ipotesi vi venga in mente è quasi sempre falsa.
Forse potremmo allora adesso parlare della campionatura statistica, e qui ci aiuta la pubblicità televisiva. A giudicare da quel che va in onda gli esperti devono essere giunti a conclusioni deprimenti sul nostro livello intellettivo, semplicemente risponde alla legge statistica che più della metà della popolazione ha un livello di intelligenza inferiore alla media. Detta così sembra quasi inoffensiva, eppure le implicazioni sono notevoli: più della metà della popolazione influenza le scelte politiche che si fanno, gli orientamenti in temi etici, morali, religiosi, stabiliscono cosa è giusto e cosa non lo è, ecc. ecc. E' evidente quindi che se "mediamente"siamo tutti dei "cretini" l'unico modo per farci capire qualcosa è trattarci come tali (leggi: pubblicità).

Per fortuna, caro Gibbo, Caro, Cascone, Caro Vcolax il mondo è molto più complesso, e porsi domande è l'unica via, avere tutte le risposte pronte lo lascio a voi.
Ciao


oscar moretti