Il primo punto che deve essere considerato è che per sorgente per limite di permeabilità evidenziamo un sistema idrologico in cui il flusso d'acqua presenta un'andamento prevalentemente a componente verticale. Nell'ambito delle sorgenti per soglia invece, lo spostamento del flusso idrico agisce soprattutto grazie ad una componente orizzotale. Nell'ambito delle sorgenti per limite di permeabilità definito, si evidenzia appunto un limite la cui posizione e geometria è, nello spazio, ben definita. Ad esempio un deposito di sabbia ghiaiosa sovrapposto ad un deposito limoso-argilloso, il primo serbataio idrico, il secondo limite impermeabile(relativo ovviamente). Se invece consideriamo un deposito calcareo altamente fratturato e carsico che viene sostituto in profondità da un deposito sempre calcareo ma con basso grado di fratturazione, tale quindi da non permettere lo stessa trasmissività, abbiamo sempre un limite di permeabilità, ma in questo caso indefinito, proprio perchè non siamo in grado di collocare con precisione la superficie di separazione tra il mezzzo più permeabile a tetto e quello meno permeabile a letto. In questo caso si parla in effetti di una fascia di transizione, un limite indefinito.
Per quanto concerne la soglia di permeabilità sottoposta, notiamo che, il flusso idrico spostandosi prevalentemente con una componente orizzontale, viene "tamponato" da un sistema idrogeologico meno permeabile che si sviluppa lateralmente in modo tale che il suo andamento geometrico è inclinato e si approfondisce sotto l'acquifero (acquifero a tetto del limite). Ad esempio quello che può succedere in una sinclinale con terreni meno permeabili in cerniera e più permabili nel nucleo. Se l'andamento del limite è opposto a quello descritto, avremo una sorgente per soglia di permeabilità sovrimposta. In questo caso il limite per soglia è inclinato in modo tale che al suo tetto ritroviamo i terreni meno permeabili. Ad esempio immagina il passaggio di terreni calcarei a monte che si immergono in un fondovalle costituto da argille. Il sistema calcareo costituirà l'acquifero, mentre le argille, tamponeranno lateralmente e a tetto, questo flusso originandone l'emergenza per il tramite della sorgente.
Saluti dalla Valle Susa