Premesso che ribadisco fino alla nausea che io sono semplicemente Oscar Moretti che qui intervengo a titolo e a nome personale (è ancora possibile?) non riesco a capacitarmi come una discussione sul "metodo" si sia trasformata in una presunta difesa della rabdomanzia. Sono disperato. Io ho solo sostenuto che:
1) nessuna scienza può essere validata dalle regole che essa stessa si è data;
2) che il positivismo è finito da almeno 100 anni e sarebbe opportuno che anche i geologi professionisti se ne facessero una ragione;
3) che il rilevamento del "dato" è un fatto meno scontato di quanto si possa immaginare;
4) che il trattamento del dato è ancora meno scontato;
5) ne consegue che per il modello che si ricava potremmo essere un po' più umili e riconoscerne la limitatezza.
6) che la geotecnica proprio perchè utilizza dati parziali, locali, acquisiti in modo opinabile, con enormi forzature interpretative del comportamento dei materiali, non mi sembra propriamente un esempio illuminante di "metodo scientifico" così come veniva proposto;
7) che la geotecnica personalmente NON MI PIACE, e preferirei che i Geologi lottassero per acquisire spazi, professionalità e progettualità più vicine alla nostra formazione culturale.

8) Credevo che i Geologi con la familiarità con un concetto di tempo che è quasi controintuitivo rispetto alla quotidianità potessero essere più bendisposti a riflessioni di questo tipo, evidentemente non è così

Dopodichè ognuno è libero di suonare lo spartito che crede, io compreso.
Caro Alessandro, il cd convegno sull'acqua si farà probabilmente dopo l'estate per motivi che qui è troppo lungo discutere.

Dopodichè è evidente che per costruire una casa non uso le meccanica quantistica, la relatività o quant'altro, e neanche tutti i dubbi della filosofia della scienza.Ma questo scusate non c'entra proprio un benamato piffero con la discussione.
Ciao, Oscar

"Videmus nunc per speculum in aengmate, tunc autem facie ad faciem"
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oscar moretti