x Giuliano Antonielli

mai si dimostrò piu' vero il detto "Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico"...

Il riferimento non è solo al fatto di aver piu' volte giurato di non rispondere e puntualmente venire meno alla parola e al giuramento fatto, ma anche al perseverare nel riportare informazioni sbagliate; a questo punto sorge il dubbio se sia vera ignoranza, mista a presunzione, o preciso calcolo di creare confusione.

Veniamo a noi.

Le osservazioni degli ingegneri sono state fatte PRIMA della promulgazione del DPR 328/01 e non dopo come tu riporti per la seconda volta.
E' proprio l'averle riportate PRIMA della promulgazione infatti uno dei motivi che ha portato prima il TAR e poi il CdS a rigettare il ricorso degli ingegneri.
Questi ultimi infatti impugnavano il DPR 328/01 ANCHE per "violazione dell'art. 1, comma 18, della Legge n.4 del 1999"

Legge 14 gennaio 1999, n. 4
art. 1, comma 18

"Con uno o più regolamenti adottati, a norma dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, sentiti gli organi direttivi degli ordini professionali, sono istituite apposite sezioni degli albi, degli ordini o dei collegi previsti dalla normativa vigente in materia di accesso alle professioni, in conformità ai seguenti criteri direttivi: riserva dell'accesso alle predette sezioni ai titolari di diploma universitario e connessa determinazione dell'ambito consentito di attività professionale"

In pratica le eventuali osservazioni da parte degli ordini si fanno durante la fase di istruttoria e non dopo la promulgazione del regolameto ossia del DPR 328/01.

Capisco che generalmente noi geologi siamo abituati a non dare troppa importanza alle virgole e agli accenti come fanno gli avvocati ma credo e spero che almeno siamo in grado (?) di analizzare gli articoli di una legge caratterizzati da sintassi grammaticali, abbastanza semplici, con un minimo di attenzione ed umiltà, presupponendo OVVIAMENTE di avere la furbizia di andarsi a leggere quello su cui ci si permette di dare giudizi.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)