Grazie Geoalfo, soprattutto dei precisi riferimenti normativi che non riuscivo a trovare. Ero sicuro sul principio ma non sui riferimenti; questi mi aiutano a chiedere chiarimenti al RUP. La normativa regionale in merito all'esecuzione dello studio la conosco bene per aver già eseguito qualche lavoro del genere (D.G.R. Lazio 2469/99).
Un'altra cosa che mi lascia un pò dubbioso e sulla quale, per un altro lavoro, non ho ricevuto risposte chiare dal RUP è la seguente: per i bandi in cui è prevista la progettazione vengono in genere fissati i compensi sui quali fare poi l'offerta per ribasso percentuale. In questo bando, come già in qualche altro, non viene fissato alcun compenso, viene detto: "Il corrispettivo dovrà essere determinato sulla base della tariffa professionale vigente; nell’offerta economica dovrà essere indicata, in lettere e in cifre, la percentuale di sconto rispetto all’importo complessivo" e "L’aggiudicazione verrà effettuata in base al criterio dell’offerta più vantaggiosa per l’A.C.". Ora, se 10 colleghi fanno un'offerta basandosi su una valutazione in base al tariffario, sono pronto a scommettere che ci saranno 10 valutazioni differenti; poi a questa valutazione bisogna applicare la percentuale di ribasso. Ma che senso ha? Se io valuto secondo tariffario e calcolo 10.000€ ed applico un ribasso del 20%, offrirò 8.000€. Un collega valuta da tariffario 9.000€ ed applica una riduzione dell'11% ed offre ugualmente 8.000€. Mi sembra un modo farraginoso e ...... per poi valutare come meglio si crede.....
Mi si dica il lavoro vale tot, quale ribasso offri? Oppure, quanto offri e basta, senza ribassi! Sarebbe tutto più chiaro e lineare. ...o sbaglio?