Ti torno a dire....oltre che a capire che il radeon è indissolubilmente legato a un terremoto, è riuscito anche a valutare tutte le variabili che fanno da sempre ammattire tutti i geofisici??? Mi pare proprio proprio dura....oppure siamo di fronte al prossimo Nobel.
Non mi ha spiegato tutto ci mancherebbe...ma io penso che la cosa, visti i risultati vada approfondita e non trattata da spazzatura.
Rispondo ad alcune affermazioni di Mccoy (ciao, sono gabriele ;)), sulle quali ho molte riserve.
Non ho capito la sicurezza con la quale indichi L'Aquila come sede di catastrofe, addirittura imminente. Se ti appoggi a basi puramente statistiche (vedi faglie attive), mezza Italia è nella stessa situazione. Tra l'altro lo storico degli eventi sismici (storing POINTingvPOINTitSLASHcfti4med) epicentrati su L'Aquila non indica episodi con altissimi rilasci tensionali. Questo farebbe sì attendere, sempre su base statistica, eventi sismici imminenti, ma caratterizzati da rilasci energetici piccoli e frequenti. Tradotto: tanti terremoti con basse magnitudo, cioè quello che sta accadendo (e che è sempre accaduto da queste parti). Discorso tra l'altro supportato (e qui aiutami tu) dalla geologia, che indica l'esistenza di molte faglie attive nel comprensorio, ma piuttosto fragili, quindi non in grado di accumulare potenziale energetico...
p.s. Nel prossimo post, ti dico cosa penso della qualità edilizia aquilana
Mi risulta però che ci siano dei lineamenti (con tanto di studi paleosismologici e datazioni al C14) con le caratteristiche opposte, cioè lunghi cicli di accumulo e rilascio tensionale. Uno di questi, oggetto di pubblicazioni sul JGR (tanti anni fa, scusa ma sono rimasto indietro) è quello di Ovindoli-Piani di Pezza.
Uno di questi lineamenti, non tutti probabilmente noti, è stato verosimilmente attivo nell'ultimo disastroso terremoto del '700 (1726?) con magnitudo richter stimata attorno al 7 e oltre.
Quella particolare faglia è da tempo oltre il tempo atteso di rilascio.
Ergo, un terremoto M=7 è statisticamente atteso, molto semplicisticamente. Forse non sotto l'AQ, ma molto, molto vicino. Gli effetti puoi bene immaginare che non saranno benefici per gli edifici soprattutto quelli storici del centro e non sismicamente adeguati.
Come ripeto, essendomi dedicato più (esclusivamente) alla geotecnica ultimamente sono rimasto indietro, pertanto dopo un'adegata consultazione dei database forse ti saprò rispondere meglio. Riamrrei leggermente deluso da un ridimensionamento del rischio nell'AQ, ma la ealtà è la realtà.
Sono curioso di sentire la tua opinione sulle costruzioni. Il parere diffuso è che dopo gli anni '80 non ci sia da temere. Forse è un parere poco oggettivo... Io comunque vedo sempre campate strette con reticoli di fondazione blindati. Lo standard residenziale è quello. Certo, i difetti nel getto e le carenze nel calcestruzzo di impianto ci saranno sempre.
E quei cubetti per il collaudo..... meglio che mi fermo qua)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Frank, diciamo che giuliani ha scoperto l'acqua calda...studi su emissioni di radon (e altri gas/elementi) ci sono da parecchi anni ormai, ben prima di quando giuliani ha fatto la sua "scoperta"...quindi è un'azzardo parlare di previsione...così come è un'azzardo, da parte di pseudogiornalisti, alimentare speranze in tal senso... Come ti è stato fatto notare, il problema non è solo il radon, ma tutte le variabili al contorno....
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
E' vero quello che dice grannisi, i precedenti studi sul radono non sono approdati a niente, è anche vero che mi sembra di avere capito che Giuliani ha o pensa di avere effettuato dei passi avanti. Se il suo metodo funziona, lo giudicheranno a questo punto gli americani e i giapponesi.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
il fatto che a l'AQ siano statisticamente previsti simsi con una PGA ta le più alte d'Italia è supportato dalla carta delal pericolosità sismica dell'INGV.
Appena uscì la versione cartacea, attorno al '96, la appendemmo all'ufficio del genio civile di l'AQ e fu fonte di attente considerazioni da parte dei tecnici. L'Aq si trova proprio al centro delal fascia viola, superata solo da una zona della Calabria
Il radon è studianto da sempre è vero e viene misurato con i radometri dalla cosidetta scienza uggiciale. Giuliani utilizza dei rilevatori di raggi gamma. Non mi credete..ok. Se qlc mi da l'email vi mando i grafici che mi sono salvato. Li seguo costantemente e le piglia tutte...che interessi ne avrei a difendere Giuliani...in tre mesi mi sono accorto che la cosa non è così campata in aria come si dice. L'acqua calda l'avevano già scoperta da tempo qualcuno poi scoprì come riscaldarla in maniera più efficente...
non ho capito la sicurezza con la quale indichi L'Aquila come sede di catastrofe, addirittura imminente. Se ti appoggi a basi puramente statistiche (vedi faglie attive), mezza Italia è nella stessa situazione.
Scusa qual'è la fonte scientifica secondo la quale mezza Italia è nella stessa situazione???? C'è un documento del SSN dove evidenzia le zone più critiche in Italia e l'Abruzzo è al primo posto! Hai sentito parlare di faglie silenti? Faglia attiva con tempo di ricorrenza 700-800 anni non riattivatasi in tempi storici (ca. 2000 anni), come alcune nei monti della Laga e Gran Sasso. Determinate affermazioni dimostrano l'ignoranza che c'è in tale materia, non a caso un po' di tempo fa in questo forum, quando tutti proponevano i nuovi insegnamenti per il corso di laurea in Scienze Geologiche comprese materie estranee alle Scienze Geologiche, io suggerii a Egidio Grasso "ma paleosismologia nooo???" Nessuno ha accolto la proposta ed ecco i risultati si discute di faglie attive senza capire cosa sono e come si studiano. Per semplice conoscenza su internet ci sono le pubblicazioni inerenti le faglie attive abruzzesi e le magnitudo previste attraverso le relazioni di scala.....non proprio scossette....6.5 e 7 di magnitudo, io già 5 o 6 anni fa le avevo scaricate. Un consiglio informatevi meglio e chiedete agli autori delle pubblicazioni che ho citato (Galli&Galadini) sono, in genere, molto disponibili a chiarimenti. Sui terremoti non ci si può basare solo su conoscenze storiche! Le datazioni con il carbonio C14 sono da considerare altrimenti facciamo come quando ascoltiamo i contadini per le alluvioni "da quando ricordo io qui l'acqua non è mai arrivata". L'affermazione di Gabdesim è in linea con le considerazioni dell'ENEL (gestore di una diga in prossimità di una faglia attiva-silente) cioè secondo loro il territorio italiano è tutto sismico in ragione delle faglie attive presenti. Ma come si fa a dire certe cose?? Si capisce che chi afferma ciò non sa cosa sono le faglie attive, quali sono gli effetti, come vengono definite e studiate e come è avvenuta la classificazione sismica del territorio italiano che vede il comune dell'Aquila (in cui c'è un concentrato di faglie attive) in zona 2 e non in zona 1 come ad esempio quello di Avezzano dove paradossalmente il rischio è minore in quanto il territorio "ha già dato" o meglio scaricato energia.
Avete visto mai la foto della Pantosti (INGV) che appoggia la gamba sulla faglia Irpina del 1980? Bella scarpata di faglia attiva!
Ultima modifica di Alex-64; 02/04/200908:35.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Caro Alex, se resti calmo forse ci si confronta meglio, ok?
Non capisco il tono polemico, ma sono contento di confrontarmi su pareri diversi.
Se entriamo nel campo della geologia pura, sicuramente hai qualcosina da insegnarmi, ma il tema del discorso non è solo accademico.
Correggimi se sbaglio ma, che io sappia, quella delle faglie silenti è una teoria che si basa su osservazioni storiche: se non c'è stato un evento sismico in un arco di tempo lungo (2000 anni) attribuibile a quella faglia, allora l'evento è atteso nel futuro prossimo. Poi si prendono alcune relazioni empiriche (vedi Wells e altri) e si calcola pure la magnitudo attesa. Bene, questa è ricerca scientifica, i nostri pronipoti ne giudicheranno la bontà.
Io preferisco puntare su argomenti molto più concreti. Mentre tu parlavi di paleosismologia, è uscita l'ennesima proroga delle NTC2008, ma si può? Penso che ci fosse un'edilizia fatta bene, molte preoccupazioni svanirebbero...
Rimando ancora di un post le mie considerazioni sul costruito aquilano
QUOTE > L'affermazione di Gabdesim è in linea con le considerazioni dell'ENEL
Mbè? Non capisco il pregiudizio verso le istituzioni, tantomeno verso un'azienda che può vantare nell'organico validissimi tuoi colleghi.
P.s. Fanculo, mentre che scrivevo, altra scossetta