Mi risulta però che ci siano dei lineamenti (con tanto di studi paleosismologici e datazioni al C14) con le caratteristiche opposte, cioè lunghi cicli di accumulo e rilascio tensionale. Uno di questi, oggetto di pubblicazioni sul JGR (tanti anni fa, scusa ma sono rimasto indietro) è quello di Ovindoli-Piani di Pezza.

Uno di questi lineamenti, non tutti probabilmente noti, è stato verosimilmente attivo nell'ultimo disastroso terremoto del '700 (1726?) con magnitudo richter stimata attorno al 7 e oltre.

Quella particolare faglia è da tempo oltre il tempo atteso di rilascio.

Ergo, un terremoto M=7 è statisticamente atteso, molto semplicisticamente. Forse non sotto l'AQ, ma molto, molto vicino. Gli effetti puoi bene immaginare che non saranno benefici per gli edifici soprattutto quelli storici del centro e non sismicamente adeguati.

Come ripeto, essendomi dedicato più (esclusivamente) alla geotecnica ultimamente sono rimasto indietro, pertanto dopo un'adegata consultazione dei database forse ti saprò rispondere meglio. Riamrrei leggermente deluso da un ridimensionamento del rischio nell'AQ, ma la ealtà è la realtà.

Sono curioso di sentire la tua opinione sulle costruzioni.
Il parere diffuso è che dopo gli anni '80 non ci sia da temere.
Forse è un parere poco oggettivo...
Io comunque vedo sempre campate strette con reticoli di fondazione blindati. Lo standard residenziale è quello.
Certo, i difetti nel getto e le carenze nel calcestruzzo di impianto ci saranno sempre.

E quei cubetti per il collaudo..... frown meglio che mi fermo qua)


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)