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non ho capito la sicurezza con la quale indichi L'Aquila come sede di catastrofe, addirittura imminente. Se ti appoggi a basi puramente statistiche (vedi faglie attive), mezza Italia è nella stessa situazione.


Scusa qual'è la fonte scientifica secondo la quale mezza Italia è nella stessa situazione????
C'è un documento del SSN dove evidenzia le zone più critiche in Italia e l'Abruzzo è al primo posto!
Hai sentito parlare di faglie silenti? Faglia attiva con tempo di ricorrenza 700-800 anni non riattivatasi in tempi storici (ca. 2000 anni), come alcune nei monti della Laga e Gran Sasso.
Determinate affermazioni dimostrano l'ignoranza che c'è in tale materia, non a caso un po' di tempo fa in questo forum, quando tutti proponevano i nuovi insegnamenti per il corso di laurea in Scienze Geologiche comprese materie estranee alle Scienze Geologiche, io suggerii a Egidio Grasso "ma paleosismologia nooo???" Nessuno ha accolto la proposta ed ecco i risultati si discute di faglie attive senza capire cosa sono e come si studiano.
Per semplice conoscenza su internet ci sono le pubblicazioni inerenti le faglie attive abruzzesi e le magnitudo previste attraverso le relazioni di scala.....non proprio scossette....6.5 e 7 di magnitudo, io già 5 o 6 anni fa le avevo scaricate.
Un consiglio informatevi meglio e chiedete agli autori delle pubblicazioni che ho citato (Galli&Galadini) sono, in genere, molto disponibili a chiarimenti. Sui terremoti non ci si può basare solo su conoscenze storiche! Le datazioni con il carbonio C14 sono da considerare altrimenti facciamo come quando ascoltiamo i contadini per le alluvioni "da quando ricordo io qui l'acqua non è mai arrivata".
L'affermazione di Gabdesim è in linea con le considerazioni dell'ENEL (gestore di una diga in prossimità di una faglia attiva-silente) cioè secondo loro il territorio italiano è tutto sismico in ragione delle faglie attive presenti. Ma come si fa a dire certe cose?? Si capisce che chi afferma ciò non sa cosa sono le faglie attive, quali sono gli effetti, come vengono definite e studiate e come è avvenuta la classificazione sismica del territorio italiano che vede il comune dell'Aquila (in cui c'è un concentrato di faglie attive) in zona 2 e non in zona 1 come ad esempio quello di Avezzano dove paradossalmente il rischio è minore in quanto il territorio "ha già dato" o meglio scaricato energia.

Avete visto mai la foto della Pantosti (INGV) che appoggia la gamba sulla faglia Irpina del 1980? Bella scarpata di faglia attiva!

Ultima modifica di Alex-64; 02/04/2009 08:35.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti