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Scusate ma ho letto solo oggi il post. Posto che non tutti i geologi devono essere esperti di amianto e/o uranio (argomenti marginali nella professione) posso riportare le mie conoscenze e dare un mio parere. Concordo pienamente con gl aspetti geologici descritti nell'articolo; in particolare per l'amianto posso citare il fatto che in Svizzera è stato scavato il tunnel del Loetschberg con un settore di 3,5 km nel quale sono state attraversate regolarmente o sporadicamente anfiboliti amiantifere (actinolite). In svizzera i limiti di sicurezza per i lavoratori sono 10 volte più restrittivi di quelli italiani, ciò nonostante il tunnel è stato scavato con gli accorgimenti tecnici citati dal prof. Sacchi. Lo smarino della galleria è stato depositato in mega-cumuli sui lati della valle del Rodano con il solo accorgimento di essere continuamente bagnati finchè attivi e ricoperti con materiale inerte per la sistemazione definitiva. Questo non è altro che un esempio del problema della sistemazione delle "terre e rocce da scavo" (altro topic di questo forum) a cui la Regione Veneto (DGR_080808n.2424-Terre e rocce) ha dato una soluzione a mio parere positiva, pragmatica e che tutela i cittadini.
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