Egregio Ing. Lucci non intendevo sminuire le Sue pur lodevoli intenzioni ma, semplicemente, volevo precisare che la raccolta delle firme in calce ad una proposta d'iniziativa popolare è operazione onerosa e tanto difficile e complessa che talvolta neppure i partiti politici (certamente meglio organizzati) riescono a raggiungere il limite costituzionalmente prefissato.
Nel merito della Sua iniziativa mi permetto significarLe che i Liberi Professionisti sono, oltreché tecnici nello specifico ramo, anche operatori economici e come tali svolgono la loro attività cautelandosi con contratti correttamente stipulati da valere a termini di legge. Se il Contraente viola gli obblighi sottoscritti il Professionista ricorre alle vie legali accompagnando la propria difesa con i documenti contabili ed eventuali testimonianze (ma sui tempi della giustizia civile è megli stendere un velo).
Nel mio non breve percorso di vita e professionale so perfettamente che le regole vengono spesso disattese ma è tempo ormai che i Liberi Profesisonisti imparino a salvaguardare i loro diritti e la loro proprietà intellettuale altrimenti saranno sempre alla mercé di chi tenta di sfruttare le proprie manchevolezze.
Ancora una cosa. Lei ha ragione nel dire che ogni cosa ha il suo prezzo da pagare e che per centrare gli obbiettivi prefissati occore metodo, azione, perseveranza, spirito di sacrificio e disponibilità al rischio. Cionostante non è corretto addebitare sempre all'operato degli Ordini (la tutela del titolo e della professione) e delle Associazioni Sindacale (la salvaguardia degli interessi economici dei L.P.) i propri insuccessi.
Con i miei cordiali saluti
Andrea Maniscalco
Presidente del SINGEOP